feb 25 2010

Benvenuti

Category: dispersioneadmin @ 10:47

dispersione

In questo spazio puoi trovare materiale  riguardante  la Dispersione scolastica.
Nel  Blog puoi navigare tramite le barre a destra e trovare post suddivisi per categoria e ordine cronologico.  Buona navigazione.

Prof Giuliano Fantechi

Funzione obiettivo
Prevenzione della Dispersione scolastica
ISIS Leonardo da Vinci – Firenze

Per un contatto: giuianofantechiXvirgilio.it
dove X sta per @

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mar 15 2010

Obiettivi Consiglio Europeo Lisbona

Category: dispersionegiuliano_fantechi @ 11:52

lisbona

Nel Consiglio Europeo di Lisbona (primavera 2000) vengono fissati gli obiettivi europei per i sistemi di istruzione e formazione e gli obiettivi di coesione sociale che contraddistinguono fortemente le politiche sociali europee.
Per quanto riguarda l’ambito educativo e formativo essi mirano a :
  • migliorare la qualità e l’efficacia dei servizi e dell’offerta di istruzione e formazione;
  • agevolare l’accesso a tutti ai sistemi di istruzione e formazione;
  • aprire al mondo esterno i sistemi di istruzione e formazione.

Il Programma Operativo Nazionale “La Scuola per lo sviluppo”,pertanto è stato fortemente improntato al conseguimento degli obiettivi europei sopracitati.
In particolare il piano di interventi contribuisce in maniera specifica a promuovere:
  • l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita attiva;
  • opportunità di formazione permanente;
  • il passaggio dalla scuola alla vita attiva attraverso
    • il miglioramento della qualità del sistema scolastico con “particolare attenzione ai giovani che hanno maggiori difficoltà di apprendimento” in modo da ridurre sostanzialmente il numero di giovani che abbandonano il sistema scolastico;
    • il conseguimento di maggiori capacità di adattamento ai cambiamenti tecnologici ed economici nonché di qualifiche adeguate alle necessità del mercato del lavoro, realizzando e sviluppando sistemi di alternanza e tirocinio.
  • la formazione all’imprenditorialità.

Una linea specifica di intervento riguarda, nell’ambito dei nuovi obiettivi fissati per lo sviluppo dei sistemi di istruzione e formazione, lo sviluppo dei centri di apprendimento, la promozione delle nuove competenze di base, in particolare, nelle tecnologie dell’informazione.
Tutte le azioni, infine sono orientate a creare le migliori condizioni ed opportunità per l’attuazione dell’autonomia scolastica.
Gli obiettivi specifici degli interventi richiamano,in particolare, quelli europei che riguardano:
  • la riduzione consistente dei giovani che abbandonano la formazione in maniera prematura rispetto ai fabbisogni del mercato del lavoro;
  • lo sviluppo della società dell’informazione mediante dotazioni informatiche, collegamento ad internet, centri di apprendimento polifunzionali, alfabetizzazione informatica, ecc..;
  • lo sviluppo di competenze trasversali di base in materia di lingue straniere, cultura scientifica e tecnologica, imprenditorialità, ecc.;
  • la mobilità dei giovani e sviluppo degli strumenti per promuovere e garantire tale mobilità (certificazione, valutazione, accreditamento di competenze ecc..).


mar 03 2010

Rapporto Istruzione Toscana 2008

Category: dispersione,Rapporto istruzionegiuliano_fantechi @ 16:28


Rapporto Istruzione Toscana 2008

scuola


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feb 25 2010

Dispersione scolastica e disagio

Category: dispersionegiuliano_fantechi @ 18:11

Una riflessione??

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feb 22 2010

Possibili cause della dispersione scolastica

Category: dispersionegiuliano_fantechi @ 17:35
  • scarso orientamento all’istruzione superiore nella scuola media: il passaggio da un ciclo di istruzione all’altro rappresentaimmagine una fase delicata, che richiede allo studente l’approccio con nuovi contenuti e modalità didattiche;
  • lacune nella preparazione di base: attribuibili anche alla scarsa motivazione dell’alunno, sono altrettanto imputabili a metodi di insegnamento inadeguati;
  • insufficiente motivazione allo studio: si evidenzia in particolare negli istituti professionali; benché direttamente imputabile allo studente, è da ritenersi anche la conseguenza di un presupposto sbagliato, secondo cui impegno e studio costante sarebbero necessari soltanto nei licei e negli istituti magistrali
  • scarso sostegno e coinvolgimento delle famiglie nella vita scolastica dello studente: è un atteggiamento che influenza negativamente la percezione di sé, delle proprie capacità e possibilità di riuscita nello studio;
  • problemi di inserimento nella prima classe di ogni ciclo di studi: ad ogni passaggio da un ciclo scolastico ad un altro di livello superiore, i ragazzi vengono a contatto con un gruppo di compagni nuovi, ma soprattutto con un nuovo corpo docente.
  • difficoltà nell’acquisizione di una corretta metodologia di studio: è attribuibile da un lato alla scarsa volontà dello studente, dall’altro alla mancanza di un adeguato supporto didattico che possa aiutare l’alunno ad orientarsi nella molteplicità di richieste cui si trova a dover rispondere, considerando l’elevato numero di docenti .
  • difficoltà relazionali con la classe: subentrano, in particolare, per gli alunni stranieri, e gli studenti portatori di  handicap. Se privi di sostegno adeguato da parte degli adulti, questi ragazzi possono decidere di risolvere il conflitto abbandonando la scuola;
  • aspettative eccessive da parte dei genitori: favoriscono in molti casi  l’insorgere di ansie e del timore di non essere all’altezza.
  • divario tra età anagrafica e classe frequentata, causato da ritardi e ripetenze: in questo caso, lo svantaggio psicologico nei confronti dei compagni di classe e del corpo docente può acuire le difficoltà di apprendimento già manifestate dal ragazzo e produrre irritabilità, insofferenza e comportamenti inadeguati;
  • scarsa continuità didattico-educativa tra scuola media inferiore e superiore: il cambiamento nei metodi di insegnamento e nelle discipline oggetto di studio rientra tra i fattori che, disorientando lo studente, possono incidere negativamente sul rendimento scolastico.
  • condizione economica non elevata della famiglia di provenienza: non sempre il basso status economico è determinante certamente influisce negativamente.

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feb 22 2010

Dispersione scolastica

Category: dispersionegiuliano_fantechi @ 17:14

orientamentoTroppi allievi abbandonano la scuola prima dei 16 anni o non riescono a terminare il biennio della scuola superiore.

La dispersione scolastica sta diventando un fenomeno sempre più diffuso nell’ambito delle Istituzioni scolastiche secondarie superiori.

Ma che cosa si intende per dispersione scolastica?

Con questa denominazione si indica un abbandono vero e proprio dell’istruzione secondaria da parte degli alunni, solitamente all’età di 15-16 anni, i quali non completano i loro studi scolastici per svariate cause, fra cui la mancanza di interesse verso le discipline scolastiche.

Questo Blog della scuola ISIS L da Vinci di Firenze cerca di affrontare il problema.

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feb 22 2010

Il pianeta scuola in Toscana: il 65% degli stranieri si ritira

Category: dispersionegiuliano_fantechi @ 17:04

dispersione2Una fotografia della scuola in Toscana. E’ quella che emerge dal rapporto Irpet presentato oggi durante un convegno in Consiglio regionale. Una fotografia che mette in evidenza il dato della dispersione scolastica: in Toscana assumono particolare rilevanza le differenze di genere (i risultati delle studentesse sono sempre migliori) e quelle fra alunni italiani e stranieri: questi ultimi sono il 65% degli alunni ritirati lungo il ciclo di studi.

IL RAPPORTO – Dal rapporto risulta anche che nella scuola superiore il dato non è rilevante perchè gli stranieri in genere rinunciano in partenza ad iscriversi a determinate scuole. Oltre il 42% degli stranieri si iscrive agli istituti professionali (solo 1 su 5 va al liceo). Le ragazze scelgono prevalentemente la formazione liceale (53,6%) e alle superiori, il 90% di loro alla fine dell’anno registra un esito positivo, mentre per i maschi si scende all’82%. Il 94% delle ragazze, poi, si diploma, mentre per i maschi la percentuale scende al 90%. Sempre dai dati emerge che la dispersione scolastica aumenta con il crescere del livello degli studi: è quasi inesistente nella primaria dove il 99% degli scolari registra un esito positivo (0,4% i ritiri e 0,3% gli esiti negativi), mentre sale nelle medie inferiori dove gli esiti negativi (perlopiù maggiore incidenza di bocciature) sono il 3,9%. Alle superiori è in calo la percentuale di studenti che si ritira (circa 1%), anche perchè il biennio rientra nell’obbligo.

IL TIPO DI SCUOLA – Qui, è stato spiegato, incide molto il tipo di scuola: negli istituti professionali, tecnici e licei artistici gli esiti negativi sono rispettivamente il 20%, il 15,6% e il 15,8% del totale, mentre la media per tutte le scuole è del 13%. Nei licei la percentuale si abbassa al 7,6%. «È indispensabile e urgente una svolta nelle politiche nazionali sulla scuola – ha detto l’assessore regionale a istruzione formazione e lavoro Gianfranco Simoncini, che ha anche ricordato che la Regione investe 36 milioni del suo bilancio nella scuola -. A dispetto della costante crescita di iscritti, l’attenzione del governo su quella che per noi resta la leva fondamentale per un rilancio dello sviluppo e per la crescita culturale e sociale del paese, si sta allentando. Considerare la scuola un costo da tagliare e non un bene sul quale investire – ha continuato – porta conseguenze gravissime in termini di qualità, conseguenze che possiamo già toccare con mano anche in Toscana. La Regione fa la sua parte – ha concluso -, al governo chiediamo di fare di più».

29 settembre 2009

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