gen 12 2011

Acqua in Bottiglia?????

Category: H2O,Idrosferagiuliano_fantechi @ 08:58

punto interrogativo

Acqua in Bottiglia??? No Grazie.

Video

Tag:


gen 11 2011

H20

Category: H2O,Idrosfera,Senza categoriagiuliano_fantechi @ 22:18

acquaUn video interessante sull’acqua

clicca qui sotto

H2o


nov 30 2010

Acqua in bottiglia

Category: Educazione ambientale,Idrosferagiuliano_fantechi @ 18:24

Immagine anteprima YouTube
Interessante

Tag:


set 14 2010

La nostra terra

Category: Pianeta terra,Scienze della Terra,Senza categoriagiuliano_fantechi @ 08:51

<a href=”“>Foto Pianeta Terra

Nascere uomo su questa terra è un incarico sacro.
Abbiamo una responsabilità sacra,
dovuta a questo dono eccezionale che ci è stato fatto,
ben al di sopra del dono meraviglioso
che è la vita delle piante, dei pesci, dei boschi,
degli uccelli e ditutt le creature che vivono sulla terra.
Noi siamo in grado di prenderci cura di loro.

SHENANDOAH, ONONDAGA

Tag:


set 13 2010

Calcola la quantità di ossigeno nell’aria.

Category: Atmosfera,Senza categoria,Video Pianeta Terragiuliano_fantechi @ 09:08
Immagine anteprima YouTube

Proviamo a fare questa esperienza


feb 25 2010

Tettonica a placche

Category: Geologiagiuliano_fantechi @ 15:01

Una interessante lezione di Geologia  sulla tettonica a placche, (in lingua inglese) con animazioni

Tettonica a placcheTettonica a placche

Tag:


feb 05 2010

Forma della terra

Category: Pianeta terra,Scienze della Terragiuliano_fantechi @ 15:50

1237403379989_mondoI primi tentativi di determinare forma e  dimensioni della Terra risalgono all’antichità. Nel III secolo a.C.  Eratostene di Cirene (276-196 a.C.) con un metodo semplice e geniale misurò la circonferenza della Terra utilizzando l’inclinazione dei raggi solari in luoghi diversi

La forma della Terra è stata definita attraverso una lunga ricerca dei modelli più idonei a consentirne l’esplorazione, e la costruzione di carte geografiche. . È probabile che per molto tempo gli uomini abbiano immaginato la Terra come un corpo piatto. Descrizioni fatte dai Babilonesi prima del 3000 a.C. la rappresentano a forma di ostrica.

La sfericità della Terra fu dimostrata per la prima volta dalla nave “Vittoria” che, dal 1519 al 1522 guidata inizialmente da Ferdinando Magellano e, dopo la morte di questi, da Sebastiano Del Cano, navigando verso est tornò al punto di partenza.

Tuttavia la Terra non ha una forma perfettamente sferica.  Il suo raggio polare è infatti di 6.356 km e quello equatoriale di 6.378 km. In base a queste considerazioni è stato elaborato un modello della Terra avente la forma di un ellissoide di rotazione, cioè della figura che viene generata da un’ellisse ruotante intorno a un asse.

All’inizio del secolo, in considerazione del fatto che la forma effettiva della Terra presenta numerose irregolarità, si pensò di adottare, per la costruzione delle carte, una forma tale per cui su ogni punto della superficie un filo a piombo si disponesse in direzione perpendicolare. A questa forma fu dato il nome di geoide. La superficie del geoide differisce sia dalla superficie sferica che dall’ellissoide in quanto è leggermente depressa nelle zone oceaniche e sopraelevata in quelle continentali a causa delle differenze nella gravità. Negli ultimi anni la forma del pianeta è stata rilevata con sempre maggior precisione grazie ai satelliti artificiali che girano intorno alla Terra.

LE MISURE DELLA TERRA

Raggio equatoriale 6.378 km
Raggio polare 6.357 km
Lunghezza Equatore 40.076 km
Lunghezza circolo meridiano 40.009 km
Superficie 510.100.000 km2
Superficie delle terre emerse 149.400.000 km2
Superficie degli oceani 360.700.000 km2
Massa 5,976 * 1024 kg
Volume 1.083 * 109
Densità media 5,52 g/cm3


feb 02 2010

I nostri consumi di acqua

Category: Idrosferagiuliano_fantechi @ 16:59

earth-rub

Alcuni dati

2/3 della superficie terrestre sono coperti d’acqua

2,5% dell’acqua del nostro pianeta non è salata

1400 milioni di km cubi d’acqua sul nostro pianeta

0,08% di tutta l’acqua della terra è a disposizione degli esseri umani

2,3 miliardi di persone vivono in zone sotto stress idrico

1,7 miliardi di persone vivono in aree povere di acqua

70% dell’acqua disponibile viene utilizzata in agricoltura

20% dell’acqua disponibile viene utilizzata per l’industria

10% dell’acqua disponibile viene utilizzata per uso domestico

17% in più dell’acqua oggi disponibile sarà necessaria nel 2020 per dissetare i popoli

27% dell’Italia è a rischio desertificazione

40% della popolazione mondiale soffre di carenze idriche

2,2 milioni di persone muoiono ogni anno per malattie derivate dall’acqua contaminata

3 miliardi di persone vivono in case prive di un sistema fognario

5000 bambini muoiono ogni giorno per malattie derivate dall’acqua contaminata

2150 metri cubi annui è il prelievo pro capite in USA

1900 metri cubi annui è il prelievo pro capite in Canada

1200 metri cubi annui è il prelievo pro capite in Italia

719 metri cubi annui è il prelievo pro capite in Germania

647 metri cubi annui è il prelievo pro capite in Francia

400 metri cubi annui è il prelievo pro capite in Svezia, Polonia,Irlanda

300 metri cubi annui è il prelievo pro capite in Gran Bretagna

200 metri cubi annui è il prelievo pro capite in Danimarca

45 metri cubi annui è il prelievo pro capite in Nigeria

425 litri di acqua al giorno utilizzati in media da un nord americano

165 litri di acqua al giorno il consumo medio di una famiglia europea

20 litri di acqua al giorno il consumo medio di una famiglia africana

10 litri di acqua al giorno utilizzati in media da un africano

40 litri di acqua al giorno il diritto minimo secondo l’ONU

5 litri di acqua nelle 24 ore il fabbisogno biologico pro capite

1,4 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile

10 litri di acqua servono per un litro di benzina

30 litri di acqua servono per un litro di birra

1500 litri di acqua servono per produrre un chilo di farina

4500 litri di acqua servono per produrre un chilo di riso

1.000 litri di acqua per un chilo di agrumi

15.000 litri di acqua per un chilo di manzo

1.000 litri di acqua per un chilo di pollo

100.000 litri di acqua servono per produrre un chilo di alluminio

185 litri di acqua imbottiglia vengono consumati da ogni italiano

500 euro a famiglia è la spesa media per l’acquisto di acqua imbottigliata

287 marchi di acque minerali in Italia caso unico al mondo, imbottigliano tredici miliardi di litri l’anno.

28,4% mercato italiano è dominato da Nestlè-San Pellegrino ( dati Iri-Audit )

14,7% mercato italiano è dominato dal gruppo Rocchetta-Uliveto (dati Iri-Audit )

400 milioni di euro è la cifra che le multinazionali spendono ogni anno in pubblicità

Tag:


gen 29 2010

La meiosi

Category: Biologia,Pianeta terragiuliano_fantechi @ 17:34

La meiosi invece avviene nelle cellule della linea germinale dalle quali si originano i gameti (spermatozoi maschili e ovociti femminili).
• La meiosi è simile alla mitosi ma invece di una avvengono due divisioni cellulari consecutive.
• Alla fine della meiosi sia ha da una cellula progenitrice quattro cellule figli con una quantità di DNA pari alla metà di quello della cellula progenitrice.
Prima divisione meiotica (figura2):
1. profase 1: il DNA si condensa in cromosomi, la membrana nucleare scompare, si formano le fibre del fuso, i cromosomi omologhi si appaiano e si scambiano dei tratti (crossing over).
2. metafase 1: i cromosomi si dispongono lungo la piastra equatoriale.
3. anafase
1: a differenza della mitosi alla fine della metafase non si sdoppia il centromero per cui le fibre del fuso trascinano i cromosomi omologhi ai due poli opposti della cellula.
Seconda divisione meiotica (figura 2):
1. telofase 1: si formano due cellule con una sola copia di ciascun cromosoma. Si forma la membrana nucleare intorno ad ogni gruppo di cromosomi.
2. profase 2: si dissolve la membrana nucleare e compaiono le fibre del fuso
3. metafase 2: i cromosomi si allineano sulla piastra equatoriale della cellula
4. anafase 2: si sdoppia il centromero e si separano i cromatidi.
5. telofase 2: i cromatidi si trovano ai poli opposti e intorno si forma la membrana nucleare.


dic 15 2009

L’acqua un bene prezioso

Category: Idrosferagiuliano_fantechi @ 16:53

La formula chimica di una molecola d’acqua è H2O: due atomi di idrogeno (H2) legati ad un mappamondoatomo di ossigeno (O). I legami che si formano sono forze che si instaurano fra gli elettroni (particelle cariche negativamente) degli atomi. L’ossigeno è capace di tenerli più vicino a sé rispetto all’idrogeno e la molecola d’acqua risulta carica negativamente in corrispondenza dell’atomo di ossigeno e positivamente in corrispondenza dell’ idrogeno. Poiché due cariche opposte si attraggono, le molecole d’acqua tendono ad unirsi tra loro come calamite.

L’acqua scioglie tante sostanze
L’acqua viene definita il
solvente universale perché è in grado di sciogliere un numero di sostanze superiore a quello di qualsiasi altro liquido. Per noi è una bella fortuna: se così non fosse, non potremmo bere una tazza di the caldo zuccherato perché lo zucchero rimarrebbe sul fondo della tazza. Per questo motivo l’acqua dei fiumi, dei ruscelli, dei laghi, del mare e degli oceani, che a prima vista può sembrare pura, in realtà contiene disciolti numerosissimi elementi e minerali liberati dalle rocce o provenienti dall’atmosfera. Ovunque essa scorra, sulla superficie terrestre, sotto terra o dentro il nostro corpo, l’acqua scioglie e trascina con sé un numero elevatissimo di sostanze. L’acqua svolge così una funzione essenziale: quella di trasportare, anche per lunghi percorsi, le sostanze che incontra durante il suo ciclo.
L’acqua pura, come l’acqua distillata, ha un
pH pari a 7 (neutro). L’acqua di mare è sensibilmente basica, con pH intorno a 8. La maggior parte delle acque dolci hanno un pH che varia da 6 a 8, tranne ovviamente le piogge acide che presentano un pH inferiore a 7.

L’acqua ha un elevato calore specifico, ossia richiede molto calore prima di riscaldarsi, e, al contrario, impiega molto tempo prima di perdere il calore accumulato e raffreddarsi. Ecco perché viene impiegata nei sistemi di refrigerazione (ad esempio nel radiatore delle autovetture, o nei sistemi di raffreddamento degli impianti nelle industrie). Ed è per questa sua caratteristica che nelle regioni costiere (o lacustri) la temperatura dell’aria è più mite: in queste zone, al variare delle stagioni, la temperatura dell’acqua, diminuendo o aumentando meno velocemente di quella dell’aria, ‘mitiga’ la temperatura dell’aria sovrastante.
L’acqua ha un’elevata
tensione superficiale: ossia, una volta versata su una superficie liscia, essa tende a formare gocce sferiche e non ad espandersi in una sottile pellicola. Senza la forza di gravità, una goccia d’acqua assumerebbe una forma sferica perfetta. La tensione superficiale consente alle piante di assorbire, attraverso le radici, l’acqua presente nel suolo. Sempre grazie alla tensione superficiale il sangue, composto in gran parte da molecole dell’acqua, riesce a scorrere, attraverso il sistema sanguigno, all’interno del nostro corpo.

Solo acqua liquida?
L’acqua, inoltre, si presenta normalmente allo stato liquido, ma può facilmente passare anche allo stato solido o allo stato gassoso.
L’acqua pura passa dallo stato liquido a quello solido, ossia gela, a 0°C. A livello del mare, invece, bolle a 100°C (più si sale in quota, minore è la temperatura alla quale l’acqua inizia a bollire).

ico)
I punti di ebollizione e di congelamento dell’acqua sono usati come riferimento per tarare i termometri: nella scala centigrada, lo 0° sulla scala dei centigradi corrisponde al punto di congelamento e i 100° al punto di ebollizione. L’acqua, quando gela, si dilata, ossia riduce la sua densità a parità di volume: questo è il motivo per cui il ghiaccio galleggia sull’acqua o una bottiglia piena d’acqua messa in freezer si spacca.
L’acqua è una risorsa naturale particolare in quanto è l’unica, sul nostro pianeta, che si presenta in tutti e tre gli stati fisici a seconda della temperatura circostante: liquido, solido (ghiaccio) e gassoso (vapore acqueo).
L’insieme dei processi che consentono all’acqua di lasciare gli oceani, immettersi nell’atmosfera, raggiungere le terre emerse, per poi ritornare agli oceani, va sotto il nome di ciclo dell’acqua ed è alimentato dall’energia del Sole.

Negli oceani l’acqua si trova allo stato liquido. Il riscaldamento solare, però, provoca l’evaporazione di una porzione dell’acqua superficiale che, trasformandosi in vapore, entra nell’atmosfera e viene trasportata dai venti. Quando una massa d’aria già ricca di vapore acqueo ne riceve ancora e si satura, o quando incontra un’altra massa d’aria più fredda, si ha il fenomeno dellacondensazione del vapore acqueo nell’atmosfera, ovvero il vapore si ritrasforma in acqua (o neve e ghiaccio a seconda delle condizioni di freddo). Così si originano le precipitazioni, grazie alle quali l’acqua, allo stato liquido o solido (pioggia, neve o grandine), raggiunge in parte i continenti e in parte ritorna direttamente agli oceani. L’acqua di precipitazione che cade sulle terre emerse deve ancora percorrere una strada lunga e spesso tortuosa prima di tornare nuovamente agli oceani e chiudere il ciclo. Una certa quantità di acqua penetra nel suolo per infiltrazione e in parte rimane nel suolo, in parte va ad alimentare le falde freatiche (deflusso profondo), per poi riaffiorare nei fiumi o nelle sorgenti.
L’acqua rimasta nel suolo in parte evapora direttamente nell’atmosfera, in parte viene assorbita dalle radici delle piante e trasportata fino alle foglie per essere poi liberata nuovamente nell’atmosfera mediante la
traspirazione. A questi due processi si attribuisce complessivamente il nome di evapotraspirazione.
Infine, una certa quantità dell’acqua di precipitazione rimane sulla superficie terrestre e dà origine ai laghi e ai fiumi, attraverso i quali torna direttamente ai mari e agli oceani (deflusso superficiale). (
Vedi immagine)

Quanta acqua in movimento!
Le quantità di acqua che si muovono lungo il ciclo possono essere stimate e valutate anche in termini numerici. Lo strumento utilizzato è il
bilancio idrologico globale della Terra. La quantità totale di acqua che evapora dalla superficie degli oceani è superiore a quella che vi giunge direttamente tramite le precipitazioni. La differenza rappresenta parte della quantità d’acqua che precipita sul suolo nei diversi continenti. La quantità d’acqua totale che precipita sui continenti è infatti formata anche da quella che è evaporata non dai mari e dagli oceani, ma direttamente dal suolo.
Il bilancio idrologico globale varia in funzione delle condizioni climatiche – in particolare, dell’entità delle precipitazioni – ed ha quindi caratteristiche differenti nelle diverse zone del nostro pianeta. Ad esempio, se consideriamo il clima equatoriale, osserviamo che non si registrano mai deficit durante l’anno: l’acqua disponibile è sempre abbondante perché le precipitazioni sono tali da coprire eventuali perdite. Viceversa, nel clima dei deserti caldi, le elevate temperature favoriscono l’evapotraspirazione che le scarse precipitazioni non riescono a bilanciare: in questo caso si registrano ampi deficit durante tutto l’anno e la disponibilità di acqua è molto bassa. Le differenze osservate tra i bilanci idrologici che caratterizzano questi due tipi climatici hanno un riscontro immediato sulla popolazione vegetale ed animale, la cui sopravvivenza è strettamente legata alla quantità di acqua disponibile ed utilizzabile.

Ciò che contraddistingue la Terra dagli altri pianeti è la presenza dei mari e degli oceani. Le immagini inviate dai satelliti mostrano la Terra come un pianeta “azzurro” poiché ricoperto per due terzi della sua superficie da gigantesche masse d’acqua. (Vedi immagine)
L’insieme di tutti gli ambienti terrestri dove si trova l’acqua, in fase liquida, solida e gassosa, è definito con il termine idrosfera.
La maggior parte dell’acqua si trova negli oceani, nelle acque sotterranee e in forma solida di ghiaccio nelle calotte polari. L’acqua presente nell’atmosfera, sotto forma di vapore acqueo, costituisce invece solo una minima parte della quantità totale. Ma questa piccola parte è la più importante ai fini del mantenimento del clima e del rifornimento delle falde sotterranee.
In generale, l’idrosfera può essere divisa in due ambienti differenti: i
bacini d’acqua salata (mari e oceani) e quelli di acqua dolce. La principale caratteristica che differenzia i bacini d’acqua salata da quelli d’acqua dolce è il loro elevato contenuto salino (o salinità), in media pari a 35 grammi in un litro. I bacini di acqua dolce (o acque continentali) si suddividono in acque superficiali (fiumi, laghi, lagune, paludi) e in acque sotterranee (falde profonde, falde superficiali e sorgenti). Nella sezione grafici, puoi esplorare i laghi del mondo.

Le principali caratteristiche delle acque marine sono:
la salinità: è formata dal contenuto totale dei sali presenti in 1000 grammi di acqua marina e ha un valore di circa 35 grammi. La percentuale delle varie sostanze presenti in soluzione dipendono dall’apporto dei fiumi, dalle reazioni chimiche che avvengono nei sedimenti marini, dall’attività vulcanica e dalla decomposizione degli organismi. Infatti la quantità dei sali è stabile solo ad una certa profondità, mentre in superficie e nelle zone costiere subisce variazioni anche stagionali;
i gas disciolti: ossigeno e anidride carbonica sono necessari per la vita degli organismi nelle acque. L’ossigeno è presente in quantità elevata in superficie perché l’acqua è in contatto con l’atmosfera e dove vivono gli sedimenti marini, in profondità perché la temperatura dell’acqua è bassa. L’anidride carbonica è un gas molto solubile che facilmente diffonde dall’atmosfera all’acqua marina, trasportata nell’acqua dei fiumi fino al mare e derivare dalla materia organica in stato di decomposizione;
la temperatura: oltre ad avere un’importante azione mitigatrice sul clima delle regione costiere, influenza le caratteristiche chimiche e fisiche responsabili degli spostamenti verticali  delle masse d’acqua. Nello strato più superficiale (50-200 metri) la temperatura è simile a quella superficiale; nello strato termoclino (200-1000 metri) la temperatura diminuisce rapidamente; negli strati profondi continua a diminuire ma molto lentamente. Il termoclino è una superficie importante per la diffusione degli organismi negli oceani e rappresenta un ostacolo per molti animali, piante e alghe tropicali che necessitano di temperature di 15 – 20°C;
la luminosità: dipende dalla capacità della luce di propagarsi nell’acqua e riesce a illuminare solo la parte superficiale anche se l’acqua è limpida. Questa zona viene chiamata zona fotica (0-200 metri di profondità), dove si concentra la maggior parte della vita marina e del fitoplancton.

Appunti tratti dal sito www.eniscuola.it

Tag:


ott 05 2009

Nascere su questa terra è un incarico sacro

Category: Aforismi,Lavori personali allievi,Saggezza indianagiuliano_fantechi @ 09:56

watch?v=JHYZKx_TSME]Immagine anteprima YouTube
Video realizzato da Miki Lombardi della 1 C IIS Leonardo da Vinci Firenze Ottobre 2009

Tag:


ott 02 2009

Gaia:Madre Terra

Category: Pianeta terra,Scienze della Terra,Video Pianeta Terragiuliano_fantechi @ 18:49
Immagine anteprima YouTube

Tag:


set 18 2009

Proprietà dell'acqua

Category: Idrosfera,Scienze della Terragiuliano_fantechi @ 07:33
Immagine anteprima YouTube

L’acqua mi ha sempre affascinato per le sue proprietà cerchiamo di conoscerla.

Tag:


set 15 2009

SOS Pianeta Terra

Category: SOS Pianeta Terragiuliano_fantechi @ 17:50
Immagine anteprima YouTube

Il pianeta corre dei rischi se continuiamo a depredarlo delle risorse e a inquinarlo.

Tag:


set 14 2009

Effetto serra

Category: Pianeta terragiuliano_fantechi @ 12:01


In appena 250 anni noi uomini, ci siamo resi responsabili dell’inquinamento dell’atmosfera, dovuto all’uso sconsiderato e crescente di combustibili fossili, petrolio, carbone e gas, impiegati per produrre energia
Un fenomeno che dà vita all’aumento della temperatura, è l’effetto serra.
Esso è provocato dai raggi solari provenienti dal sole che attraversano con facilità l’atmosfera, e sono assorbite dalla terra, la quale ne riflette gran parte sotto forma di raggi infrarossi. Questi raggi rimangono intrappolati nell’atmosfera per effetto d’alcune sostanze come il metano, l’anidride carbonica, l’azoto, eccetera. Così facendo, provocano un innalzamento della temperatura terrestre: in questo modo l’anidride carbonica si comporta come una serra: fa passare la luce ma impedisce la fuoriuscita del calore.
Negli ultimi anni, questo fenomeno è andato progressivamente intensificandosi e, responsabile di questo, è la crescente concentrazione di anidride carbonica nell’ aria, dovuta al sempre più diffuso uso di combustibili fossili, agli incendi forestali sempre più frequenti e alla diminuita capacità di rimozione dall’aria di anidride carbonica da parte delle foreste.
Secondo i calcoli degli studiosi, le conseguenze a questo fenomeno porterebbero a:
incontrollabili mutamenti climatici: la temperatura potrebbe crescere di qualche grado nell’ arco di cento anni e così facendo provocherebbe seri danni alla produzione agricola e a tutti gli ecosistemi.
uno scioglimento dei ghiacciai e ci sarebbe una notevole diminuzione della consistenza delle calotte polari con conseguente innalzamento del livello dei mari.
Ad un cambiamento dello sviluppo della vegetazione e un cambiamento del comportamento della vita degli animali

L’unione di tutti gli stati del mondo non ha ancora trovato una soluzione per questo fenomeno così complesso. Tutto il Mondo è d’accordo sul fatto che ci sono due interventi che occorre fare immediatamente ovvero:
ridurre, a livello internazionale, le emissioni inquinanti
potenziare la superficie delle foreste

Tag:


set 14 2009

Che cosa è la vita?

Category: Biologia,Scienze della Terragiuliano_fantechi @ 08:28

Da secoli e secoli gli uomini provano a dare una risposta a questa domanda attraverso la filosofia, la religione, la poesia, l’arte e, naturalmente, anche la scienza.
Limitandosi strettamente al punto di vista degli scienziati, si può affermare che la vita di tutti gli esseri viventi, dai batteri all’uomo, è basata su una rete intricata di scambi di messaggi chimici.
Tutte le funzioni vitali, dalla respirazione alla riproduzione, dal metabolismo alla vista, e finanche la possibilità di captare odori e sapori, di provare dolore e piacere, di imparare ed emozionarsi sono l’effetto di una serie finemente regolata di reazioni chimiche.


giu 07 2009

Ciclo dell'acqua

Category: Idrosfera,Scienze della Terragiuliano_fantechi @ 06:41

Immagine anteprima YouTube
Un video interessante che spiega il ciclo dell’acqua

Tag:


mar 13 2009

Gli strati dell’atmosfera.

Category: Atmosferagiuliano_fantechi @ 05:41


Gli strati dell’atmosfera.
L’aria avvolge interamente la Terra costituendo un vero e proprio involucro che, sotto l’azione della gravità e della forza centrifuga dovuta alla rotazione terrestre, assume una forma sferoidale , schiacciata ai poli e rigonfia all’Equatore. Per questo motivo, anche se non è possibile individuare con precisione i suoi confini con gli spazi interplanetari, è stata chiamata atmosfera (dal greco atmòs = vapore e sfaira = sfera). In essa è possibile distinguere un certo numero di strati (o sfere), concentrici con la Terra, caratterizzati da temperatura e da proprietà chimiche diverse. Partendo dalla superficie terrestre (il suolo) e andando verso l’alto si distinguono: la troposfera, la stratosfera, la mesosfera, la termosfera e l’esosfera.

La troposfera

E’ il primo strato dell’atmosfera, quello in cui siamo immersi. Il calore che proviene dalla superficie della Terra riscalda questo strato e quindi la temperatura diminuisce procedendo verso l’alto. Nella troposfera l’aria è in continuo movimento ed è qui che avvengono i fenomeni atmosferici come il vento, la formazione delle nuvole, le precipitazioni, ecc. Subito sopra, ad un’altezza che varia tra gli 8 Km sopra i poli e i 18 Km sopra l’equatore, si trova la tropopausa, che segna il passaggio alla stratosfera.

La stratosfera

In questo strato non ci sono fenomeni dovuti alla turbolenza atmosferica, come in tutti i successivi strati. Il vapore acqueo è praticamente assente e i gas sono molto più rarefatti. Qui la temperatura aumenta con il crescere dell’altezza, poiché lo strato di ozono qui presente assorbe direttamente parte delle radiazioni solari. La stratopausa rappresenta il confine con la mesosfera e si trova intorno ai 50 Km di altezza.

La mesosfera

In questo strato la temperatura ritorna a diminuire con l’aumentare dell’altezza. Il calore, infatti, arriva dalla superficie della Terra, che è piuttosto distante. A circa 100 Km di altezza, si ha il minimo termico, dove si trova la mesopausa, che rappresenta il passaggio con la termosfera.

La termosfera

La temperatura in questo strato cresce con l’aumentare dell’altezza. La densità dei gas presenti diminuisce andando verso l’alto.

L’esosfera

Rappresenta lo strato più esterno dell’atmosfera e anche quello meno conosciuto. I ricercatori hanno calcolato che la temperatura superi addirittura i 2000 °C.


mar 13 2009

Ecco l'ISOLA DI PLASTICA nel Pacifico!!!

Category: Newsgiuliano_fantechi @ 05:37

Alcuni mesi fa dedicai un post al “Pacific Trash Vortex”, un immenso vortice di plastica presente nell’Oceano Pacifico. Ora è arrivata la conferma dell’esistenza di questa immensa isola di spazzatura, precisamente nel Pacifico settentrionale: si tratta di due masse distinte, una “massa di rifiuti occidentale” che va da 50 miglia nautiche al largo della California fino alle Hawaii (mossa da correnti marine che si muovono in senso orario) e di una “massa di rifiuti orientale” che va dalle Hawaii fin quasi al Giappone (mossa da correnti marine che si muovono in senso antiorario). I biologi marini la chiamano “zuppa di plastica” e sta appena sotto il livello dell’acqua, per uno spessore di circa 10 metri. Quest’isola di rifiuti è stata scoperta per caso dal navigatore americano Charles Moore che, involontariamente, nel 1997 si è imbattuto in quest’area che sulle mappe nautiche è chiamata “il cerchio del Nord Pacifico”, ovvero un vortice in cui l’oceano circola più lentamente per l’assenza di vento e un sistema di pressione atmosferica estremamente alta. Lo stesso Moore si è poi auto impegnato ricercatore in quest’isola di plastica e in questi 10 anni è riuscito a definirvi i confini (quelli sopra descritti e visibili nella mappa allegata) e la consistenza (almeno 100 milioni di tonnellate di plastica): la notizia è stata diffusa in questi giorni dall’Indipendent di Londra. La vasta area di spazzatura è naturalmente una conseguenza delle attività umane: plastica proveniente da ovunque, dagli stabilimenti costieri alle navi fino ai pozzi petroliferi e sta comportando danni gravissimi all’ecosistema marino con moria di pesci, piante acquatiche, mammiferi marini ed uccelli.
Ecco quindi dove vanno a finire milioni di tonnellate di plastica provenienti da tutto il mondo e, come sempre, alla base di tutto ciò ci sta l’attività umana coadiuvata da due aspetti: il primo sta nella grande quantità di imballaggi che avvolgono i prodotti che quotidianamente compriamo (la cui riduzione sarebbe il primo passo verso una possibile risoluzione del problema rifiuti che interessa un po’ tutto il mondo), il secondo sta nel mancato riciclaggio della plastica (che viene applicato purtroppo in poche aree del mondo). Questi due
aspetti (anzi, la loro mancata risoluzione) sta riempiendo i nostri mari di spazzatura che, per un gioco di correnti, sta andando tutta verso l’Oceano Pacifico. Quando interverremo? Probabilmente quanto l’Oceano Pacifico sarà completamente pieno…

Tag:


feb 24 2009

Atmosfera.

Category: Atmosferagiuliano_fantechi @ 16:38

L’atmosfera è una componente essenziale per la vita sulla Terra poiché contiene l’ossigeno necessario alla respirazione degli organismi viventi. Inoltre funziona da filtro delle radiazioni nocive provenienti dal Sole, riflettendole e impedendo loro di raggiungere il suolo, e consente alla superficie terrestre di mantenere una temperatura adatta alla vita di piante ed animali. L’atmosfera è anche la sede dei principali fenomeni meteorologici (vento, pioggia, neve, ecc.), che nel loro insieme costituiscono il clima.
Composizione
L’aria che respiriamo è costituita da un miscuglio di particelle solide e liquide sospese in un mezzo gassoso (vedi grafico), costituito a sua volta da:
• ossigeno (O2), (20,95% in volume) quasi interamente di origine biologica, prodotto da organismi autotrofi (vegetali) grazie alla fotosintesi clorofilliana;
• anidride carbonica (CO2) (in percentuale variabile) di origine naturale e antropogenica (ovvero generata dalle attività svolte dall’uomo: combustioni);
• acqua (H2O), (in percentuale variabile) che nell’atmosfera può trovarsi sotto forma di vapore, oppure allo stato liquido o solido;
• azoto (N2), pari al 78% in volume e argon (A) pari allo 0,93% in volume;
• altri gas come neon, kripton, xenon, idrogeno, ed altri ancora, che nell’insieme costituiscono solo lo 0,01% in volume dell’atmosfera. Le particelle solide e liquide (polveri varie, spore, pollini, ecc.) sono presenti in quantità ridotte e sono caratterizzate da dimensioni, caratteristiche fisiche e chimiche variabili. (Vedi immagine) 
Origine dell’atmosfera
L’atmosfera attuale della Terra, così come quella di altri pianeti, ha un’origine poco conosciuta.  Potrebbe essersi formata durante l’aggregazione del pianeta oppure nel corso di eventi catastrofici o, magari, lentamente e in modo continuo nel volgere dei tempi geologici. Secondo le ipotesi più recenti, l’azoto, l’anidride carbonica e il vapore acqueo presenti nella composizione attuale dell’atmosfera sono attribuibili ad attività vulcaniche ed a reazioni chimiche avvenute attorno a 3,8 miliardi di anni fa, quando la Terra aveva già una crosta superficiale e la sua temperatura era sufficientemente bassa da impedire che i gas, provenienti dall’interno del pianeta, si disperdessero nello spazio. Si ritiene che l’ossigeno si sia formato in un secondo momento, sia per decomposizione del vapore acqueo sotto l’azione di scariche elettriche e della radiazione solare nell’alta atmosfera, sia dall’anidride carbonica atmosferica attraverso la fotosintesi clorofilliana, divenuta attiva dopo la comparsa sulla Terra dei primi organismi autotrofi (i vegetali).

Tag:


Pagina successiva »