set 14 2010

La nostra terra

Category: Pianeta terra,Scienze della Terra,Senza categoriagiuliano_fantechi @ 08:51

<a href=”“>Foto Pianeta Terra

Nascere uomo su questa terra è un incarico sacro.
Abbiamo una responsabilità sacra,
dovuta a questo dono eccezionale che ci è stato fatto,
ben al di sopra del dono meraviglioso
che è la vita delle piante, dei pesci, dei boschi,
degli uccelli e ditutt le creature che vivono sulla terra.
Noi siamo in grado di prenderci cura di loro.

SHENANDOAH, ONONDAGA

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feb 05 2010

Forma della terra

Category: Pianeta terra,Scienze della Terragiuliano_fantechi @ 15:50

1237403379989_mondoI primi tentativi di determinare forma e  dimensioni della Terra risalgono all’antichità. Nel III secolo a.C.  Eratostene di Cirene (276-196 a.C.) con un metodo semplice e geniale misurò la circonferenza della Terra utilizzando l’inclinazione dei raggi solari in luoghi diversi

La forma della Terra è stata definita attraverso una lunga ricerca dei modelli più idonei a consentirne l’esplorazione, e la costruzione di carte geografiche. . È probabile che per molto tempo gli uomini abbiano immaginato la Terra come un corpo piatto. Descrizioni fatte dai Babilonesi prima del 3000 a.C. la rappresentano a forma di ostrica.

La sfericità della Terra fu dimostrata per la prima volta dalla nave “Vittoria” che, dal 1519 al 1522 guidata inizialmente da Ferdinando Magellano e, dopo la morte di questi, da Sebastiano Del Cano, navigando verso est tornò al punto di partenza.

Tuttavia la Terra non ha una forma perfettamente sferica.  Il suo raggio polare è infatti di 6.356 km e quello equatoriale di 6.378 km. In base a queste considerazioni è stato elaborato un modello della Terra avente la forma di un ellissoide di rotazione, cioè della figura che viene generata da un’ellisse ruotante intorno a un asse.

All’inizio del secolo, in considerazione del fatto che la forma effettiva della Terra presenta numerose irregolarità, si pensò di adottare, per la costruzione delle carte, una forma tale per cui su ogni punto della superficie un filo a piombo si disponesse in direzione perpendicolare. A questa forma fu dato il nome di geoide. La superficie del geoide differisce sia dalla superficie sferica che dall’ellissoide in quanto è leggermente depressa nelle zone oceaniche e sopraelevata in quelle continentali a causa delle differenze nella gravità. Negli ultimi anni la forma del pianeta è stata rilevata con sempre maggior precisione grazie ai satelliti artificiali che girano intorno alla Terra.

LE MISURE DELLA TERRA

Raggio equatoriale 6.378 km
Raggio polare 6.357 km
Lunghezza Equatore 40.076 km
Lunghezza circolo meridiano 40.009 km
Superficie 510.100.000 km2
Superficie delle terre emerse 149.400.000 km2
Superficie degli oceani 360.700.000 km2
Massa 5,976 * 1024 kg
Volume 1.083 * 109
Densità media 5,52 g/cm3


gen 29 2010

La meiosi

Category: Biologia,Pianeta terragiuliano_fantechi @ 17:34

La meiosi invece avviene nelle cellule della linea germinale dalle quali si originano i gameti (spermatozoi maschili e ovociti femminili).
• La meiosi è simile alla mitosi ma invece di una avvengono due divisioni cellulari consecutive.
• Alla fine della meiosi sia ha da una cellula progenitrice quattro cellule figli con una quantità di DNA pari alla metà di quello della cellula progenitrice.
Prima divisione meiotica (figura2):
1. profase 1: il DNA si condensa in cromosomi, la membrana nucleare scompare, si formano le fibre del fuso, i cromosomi omologhi si appaiano e si scambiano dei tratti (crossing over).
2. metafase 1: i cromosomi si dispongono lungo la piastra equatoriale.
3. anafase
1: a differenza della mitosi alla fine della metafase non si sdoppia il centromero per cui le fibre del fuso trascinano i cromosomi omologhi ai due poli opposti della cellula.
Seconda divisione meiotica (figura 2):
1. telofase 1: si formano due cellule con una sola copia di ciascun cromosoma. Si forma la membrana nucleare intorno ad ogni gruppo di cromosomi.
2. profase 2: si dissolve la membrana nucleare e compaiono le fibre del fuso
3. metafase 2: i cromosomi si allineano sulla piastra equatoriale della cellula
4. anafase 2: si sdoppia il centromero e si separano i cromatidi.
5. telofase 2: i cromatidi si trovano ai poli opposti e intorno si forma la membrana nucleare.


ott 02 2009

Gaia:Madre Terra

Category: Pianeta terra,Scienze della Terra,Video Pianeta Terragiuliano_fantechi @ 18:49
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set 14 2009

Effetto serra

Category: Pianeta terragiuliano_fantechi @ 12:01


In appena 250 anni noi uomini, ci siamo resi responsabili dell’inquinamento dell’atmosfera, dovuto all’uso sconsiderato e crescente di combustibili fossili, petrolio, carbone e gas, impiegati per produrre energia
Un fenomeno che dà vita all’aumento della temperatura, è l’effetto serra.
Esso è provocato dai raggi solari provenienti dal sole che attraversano con facilità l’atmosfera, e sono assorbite dalla terra, la quale ne riflette gran parte sotto forma di raggi infrarossi. Questi raggi rimangono intrappolati nell’atmosfera per effetto d’alcune sostanze come il metano, l’anidride carbonica, l’azoto, eccetera. Così facendo, provocano un innalzamento della temperatura terrestre: in questo modo l’anidride carbonica si comporta come una serra: fa passare la luce ma impedisce la fuoriuscita del calore.
Negli ultimi anni, questo fenomeno è andato progressivamente intensificandosi e, responsabile di questo, è la crescente concentrazione di anidride carbonica nell’ aria, dovuta al sempre più diffuso uso di combustibili fossili, agli incendi forestali sempre più frequenti e alla diminuita capacità di rimozione dall’aria di anidride carbonica da parte delle foreste.
Secondo i calcoli degli studiosi, le conseguenze a questo fenomeno porterebbero a:
incontrollabili mutamenti climatici: la temperatura potrebbe crescere di qualche grado nell’ arco di cento anni e così facendo provocherebbe seri danni alla produzione agricola e a tutti gli ecosistemi.
uno scioglimento dei ghiacciai e ci sarebbe una notevole diminuzione della consistenza delle calotte polari con conseguente innalzamento del livello dei mari.
Ad un cambiamento dello sviluppo della vegetazione e un cambiamento del comportamento della vita degli animali

L’unione di tutti gli stati del mondo non ha ancora trovato una soluzione per questo fenomeno così complesso. Tutto il Mondo è d’accordo sul fatto che ci sono due interventi che occorre fare immediatamente ovvero:
ridurre, a livello internazionale, le emissioni inquinanti
potenziare la superficie delle foreste

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ott 13 2008

Reticolato geografico

Category: Pianeta terragiuliano_fantechi @ 08:54


Riferimenti geografici
Al fine di individuare un punto sulla superficie terrestre in maniera univoca si utilizza un sistema di riferimento, analogo al sistema di assi cartesiani con il quale misuriamo le coordinate di un punto sul piano.
Gli assi di riferimento (analoghi all’asse delle ascisse e delle ordinate) sono stati convenzionalmente fissati nell’equatore e nel meridiano di Greenwich.
L’equatore è la circonferenza massima ottenuta dall’intersezione della superficie terrestre con un piano passante per il centro della terra e perpendicolare all’asse di rotazione terrestre. Tutti gli infiniti piani che intersecano la superficie terrestre parallelamente al piano equatoriale individuano altrettante circonferenze, di raggio via via minore man mano che ci avviciniamo ai poli, dette paralleli.
• intersecando la superficie terrestre con dei piani contenenti l’asse di rotazione terrestre si ottengono infinite circonferenze passanti per i due poli geografici. Ciascuna metà di tali circonferenze congiungenti il polo Nord al polo Sud è detta meridiano. Convenzionalmente il meridiano fondamentale di riferimento è quello che passa per l’osservatorio astronomico di Greenwich.
• L’insieme dei meridiani e dei paralleli forma una griglia detta reticolato geografico.


ott 13 2008

Coordinate geografiche: latitudine e longitudine

Category: Pianeta terragiuliano_fantechi @ 08:36



Come in un sistema di assi cartesiani possiamo individuare in modo univoco un punto sul piano attraverso due numeri detti coordinate che esprimono la distanza del punto (misurata perpendicolarmente agli assi) dagli assi x ed y di riferimento, così sulla superficie terrestre possiamo calcolare la posizione di un punto tramite le sue coordinate geografiche, la sua distanza cioè dagli assi geografici di riferimento (equatore e meridiano di Greenwich). Le coordinate geografiche prendono il nome di latitudine e longitudine. Trovandoci su di una superficie sferica, latitudine e longitudine si misurano in gradi e sottomultipli (1° = 60′ ; 1′ = 60”)
Così la latitudine di un punto P è la distanza angolare del punto dall’equatore misurata lungo l’arco del meridiano passante per P (cioè misurata perpendicolarmente all’equatore).
La longitudine del punto P è invece la distanza angolare del punto P dal meridiano di Greenwich, misurata lungo l’arco di parallelo che passa per P (cioè misurata perpendicolarmente al meridiano di Greenwich.
Normalmente sulla superficie terrestre vengono segnati solo i paralleli ed i meridiani di grado, cioè quelli che distano un grado l’uno dall’altro.
I paralleli di grado sono 89 a Nord dell’equatore (il polo Nord è un punto) e 89 a Sud dell’equatore (il polo Sud è un punto) per un totale di 179, equatore compreso.
I meridiani di grado sono naturalmente 360. La latitudine va dunque da 0° (equatore
a 90° Nord (polo Nord) e 90° Sud (polo Sud). La longitudine va da 0° (Greenwich) a 180° Est (antimeridiano di Greenwich) e 180° Ovest (antimeridiano di Greenwich).


ott 06 2008

Presentazione del Pianeta Terra

Category: Pianeta terragiuliano_fantechi @ 13:44

Terzo pianeta in ordine di distanza dal Sole, la Terra si è formata 4,5 miliardi di anni fa insieme a tutti gli altri corpi che popolano il sistema solare.
Essa ha una forma quasi sferica a causa delle differenti misure dei raggi, polare ed equatoriale, che provocando uno schiacciamento in corrispondenza dei poli Nord e Sud, le conferiscono l’aspetto di un globo dalle estremità appiattite (geoide).
La sua superficie totale, che ammonta ad oltre 500 milioni di kmq (30% massa continentale – 70% massa liquida), la si può suddividere in due emisferi separati dall’equatore:
- emisfero settentrionale o boreale – detto anche continentale perchè composto in gran parte dalla terraferma;
- emisfero meridionale od australe – detto anche oceanico perchè composto per la maggior parte da oceani.
La Terra come sappiamo è l’unico pianeta del sistema solare ad essere caratterizzato dal fenomeno della vita, per cui possiamo distinguere in essa una “biosfera”, a sua volta così suddivisa:
- litosfera – la parte solida e quindi i 5 continenti Eurasia (Europa ed Asia), America (America settentrionale, centrale e meridionale), Africa, Oceania (Australia e le isole dell’Oceano Pacifico) ed Antartide;
- idrosfera – la massa liquida composta da mari (mediterranei o interni e costieri) ed oceani (Atlantico, Pacifico ed Indiano);
- atmosfera – l’involucro gassoso che avvolge il nostro pianeta composto per il 78% da azoto, per il 21 % da ossigeno e per il restante 1% da argon, anidride carbonica ed altri gas.
Morfologicamente invece la Terra è formata da strati di diversi materiali e densità, che sono stati studiati con trivellazioni del sottosuolo, ma soprattutto osservando l’attività sismica e vulcanica propria del pianeta. Rilevamenti dunque che hanno portato alla luce la struttura interna, che a partire dall’esterno verso la parte centrale è così composta:
- crosta - ricca di minerali, rocce eruttive, silicati, spessa un centinaio di km, forma uno strato che si estende anche al di sotto degli oceani;
- mantello - la parte intermedia, sede della materia che fluisce verso l’esterno sotto forma di lava, in cui si trovano strati di ossidi, silicati e solfuri metallici;
- nucleo – ricco di nichel e ferro, e caratterizzato da un diametro di 6000 km circa e da una temperatura di oltre 1000°C, è lo strato più interno e denso a cui sembra possano ricondursi le proprietà del magnetismo terrestre


ott 06 2008

Durata del giorno

Category: Pianeta terragiuliano_fantechi @ 13:37

Uno degli aspetti più affascinanti della Terra, l’alternarsi del giorno e della notte, è causato dal moto di rotazione terrestre che avviene in direzione da Ovest verso Est, attorno ad un asse passante per i poli Nord e Sud che risulta inclinato di 23,5° rispetto alla perpendicolare del piano orbitale, l’eclittica.
Giorno siderale e giorno solare
La durata dell’intero periodo che viene definito giorno, multiplo dell’unità di misura del tempo (il secondo), può essere espressa secondo due metodi diversi:
1. Giorno Siderale - intervallo di tempo compreso fra due successivi passaggi di una stella al meridiano e dunque dopo due allineamenti della Terra con la stella.
Dura 23 ore 56 minuti e 4 secondi;
2. Giorno Solare – periodo compreso fra due transiti consecutivi del Sole al meridiano e dunque dopo due allineamenti della Terra con esso. Dura 24 ore.
La differenza fra i due periodi è una conseguenza del contemporaneo moto orbitale del nostro pianeta attorno al Sole, che dopo aver compiuto un giro attorno al proprio asse di rotazione, si è nel frattempo spostato anche lungo la propria orbita facendo quindi variare anche la direzione di allineamento con il Sole. Ragion per cui, per riallinearsi nuovamente, la Terra deve percorrere ancora quell’altro tratto di orbita in più, che corrisponde appunto allo spostamento apparente e giornaliero dell’astro maggiore. Tutto questo non vale per le stelle, perchè queste sono talmente lontane che è possibile considerarle fisse.
Durata del dì e della notte
A causa della rotazione del nostro pianeta la superficie terrestre sarà quindi di volta in volta illuminata per un 50% e per la restante parte immersa nel buio. Tuttavia nel valutare questa caratteristica, almeno per quanto riguarda le rispettive durate del periodo diurno e di quello notturno, bisogna considerare anche l’inclinazione dell’asse terrestre ed il fatto che esso si mantenga sempre parallelo a se stesso durante l’intero moto di rivoluzione. Ogni parallelo della Terra verrà infatti tagliato dal circolo di illuminazione in maniera diversa a seconda del periodo dell’anno, e quindi della posizione orbitale, e della latitudine.

Infatti all’equatore (lat. 0°), dove il Sole è praticamente perpendicolare all’orizzonte, la durata del giorno e quella della notte saranno costanti tutto l’anno, di contro ai poli (lat. 90°), dove il Sole appare parallelo all’orizzonte, si avranno invece sei mesi di luce e sei mesi di buio, mentre alle latitudini intermedie tutto varierà proporzionalmente in funzione della distanza dall’equatore.


ott 06 2008

Moto di rivoluzione e le stagioni.

Category: Pianeta terragiuliano_fantechi @ 11:42

Il fenomeno delle stagioni è causato dall’inclinazione dell’asse terrestre e dal moto di rivoluzione del nostro pianeta attorno al Sole. La Terra infatti, orbitando secondo una traiettoria di forma ellittica, descrive un piano che a sua volta viene chiamato eclittica. Durante questo tragitto essa mantiene l’asse di rotazione sempre parallelo a se stesso, toccando in determinati periodi dell’anno quei quattro punti fondamentali che segnano il principio di ciascuna stagione, e che perciò corrisponderanno ad altrettanti punti del percorso solare apparente essendo questo la proiezione celeste dell’orbita terrestre.
Stagioni astronomiche
Equinozio di Primavera – 21 marzo
» Inizia la primavera nell’emisfero boreale e l’autunno in quello australe.
» Al polo Sud inizia la notte polare, mentre al polo Nord il giorno polare.
» La durata del giorno e quella della notte sono uguali.
» Il Sole sorge e tramonta rispettivamente ad Est e ad Ovest, e passa per l’equatore celeste (punto d’Ariete).
Solstizio d’Estate – 21 giugno
» Inizia l’estate nell’emisfero boreale e l’inverno in quello australe.
» Al polo Nord il Sole rimane sopra l’orizzonte per sei mesi, mentre al polo Sud ne rimane sotto per altrettanto.
» La durata del giorno è massima nell’emisfero boreale e minima in quello australe.
» Le giornate iniziano a decrescere nell’emisfero boreale e a crescere in quello australe.
» Il Sole sorge a Nord-Est e, passando al meridiano alla distanza massima di +23,5°
dall’equatore celeste, tramonta a Nord-Ovest.
Equinozio d’Autunno – 23 settembre
» Inizia l’autunno nell’emisfero boreale e la primavera in quello australe.
» Al polo Nord inizia la notte polare, mentre al polo Sud il giorno polare.
» La durata del giorno e quella della notte sono uguali.
» Il Sole sorge e tramonta rispettivamente ad Est e ad Ovest e passa per l’equatore celeste (punto della Bilancia).
Solstizio d’Inverno – 21 dicembre
» Inizia l’inverno nell’emisfero boreale e l’estate in quello australe.
» Al polo Sud il Sole rimane sopra l’orizzonte per sei mesi, viceversa al polo Nord ne rimane sotto per altrettanto.
» La durata del giorno è massima nell’emisfero australe e minima in quello boreale.
» Le giornate iniziano a decrescere nel primo e a crescere nell’altro.
» Il Sole sorge a Sud-Est, passa al meridiano ad una distanza di -23,5° dall’equatore celeste e tramonta a Sud-Ovest.


ott 06 2008

Interazione tra le quattro sfere.

Category: Pianeta terragiuliano_fantechi @ 11:35


Idrosfera
La parte di crosta terrestre occupata dall’acqua si chiama idrosfera. Fanno quindi parte dell’idrosfera gli oceani, i mari, i fiumi, i laghi, i ghiacciai e le acque sotterranee. Il 94% dell’idrosfera è costituito da acqua salata. 
Il restante 6% è costituito da: acqua sotterranea, per circa il 4,3%; ghiaccio – sotto forma di calotte polari e ghiacciai, per circa l’1,7%; laghi, fiumi e acqua dispersa nell’atmosfera rappresentano soltanto lo 0,03%. L’acqua circola continuamente: dal suolo, dagli oceani e dai mari evapora e sale nell’atmosfera. Qui dà origine a differenti formazioni di nubi e ricade a terra come pioggia o, se la temperatura lo consente, come neve. Anche in superficie circola continuamente, attraverso i fiumi e i laghi, o infiltrandosi sottoterra, dove fluisce e talora provoca curiosi fenomeni come la formazione di grotte o di geyser
Atmosfera terrestre
è composta prevalentemente da azoto (78%) e da ossigeno (21%), con piccole percentuali di argo (0,9%), anidride carbonica e altri gas. Questo particolare miscuglio di gas costituisce l’aria. L’atmosfera costituisce un sistema dinamico molto complesso: movimenti e spostamenti sono responsabili dei diversi climi e del tempo metereologico, delle perturbazioni e dei venti..
L’atmosfera viene divisa in fasce, ognuna delle quali ha temperature e caratteristiche differenti.
La litosfera è l’involucro rigido della Terra. Costituita per lo più da rocce, ha uno spessore medio di un centinaio di chilometri ed è composta dalla crosta e dalla parte superiore, solida, del mantello. La parte sottostante del mantello (astenosfera), invece, è parzialmente fusa e rimescolata da moti convettivi.
La litosfera
è suddivisa in una ventina di grandi blocchi chiamati placche, o zolle. Questi vengono trascinati in direzioni diverse, dai moti convettivi dell’astenosfera. I confini tra le placche si presentano con differenti caratteristiche.
Biosfera  Parte del pianeta Terra in cui sono presenti gli organismi viventi, ovvero in cui si trovano le condizioni fisico-chimiche che rendono possibile la vita. Comprende una parte della litosfera (la superficie terrestre e il sottosuolo fino a poche decine di metri di profondità), la idrosfera (le acque continentali, i mari e gli oceani, comprese le fosse oceaniche che si considerano il limite inferiore della biosfera) e i primi strati dell’atmosfera (fino a circa 10 km di altezza, valore che si considera il limite superiore).
La biosfera
rappresenta il più elevato livello di organizzazione della materia vivente, se si considera la scala gerarchica che porta dalla cellula a strutture via via più complesse.


set 30 2008

Idrosfera.atmosfera, litosfera, biosfera

Category: Pianeta terragiuliano_fantechi @ 17:34



Interazione tra le quattro sfere.

Idrosfera La parte di crosta terrestre occupata dall’acqua si chiama idrosfera. Fanno quindi parte dell’idrosfera gli oceani, i mari, i fiumi, i laghi, i ghiacciai e le acque sotterranee. Il 94% dell’idrosfera è costituito da acqua salata. 
Il restante 6% è costituito da: acqua sotterranea, per circa il 4,3%; ghiaccio – sotto forma di calotte polari e ghiacciai, per circa l’1,7%; laghi, fiumi e acqua dispersa nell’atmosfera rappresentano soltanto lo 0,03%. L’acqua circola continuamente: dal suolo, dagli oceani e dai mari evapora e sale nell’atmosfera. Qui dà origine a differenti formazioni di nubi e ricade a terra come pioggia o, se la temperatura lo consente, come neve. Anche in superficie circola continuamente, attraverso i fiumi e i laghi, o infiltrandosi sottoterra, dove fluisce e talora provoca curiosi fenomeni come la formazione di grotte o di geyser
Atmosfera terrestre è composta prevalentemente da azoto (78%) e da ossigeno (21%), con piccole percentuali di argo (0,9%), anidride carbonica e altri gas. Questo particolare miscuglio di gas costituisce l’aria. L’atmosfera costituisce un sistema dinamico molto complesso: movimenti e spostamenti sono responsabili dei diversi climi e del tempo metereologico, delle perturbazioni e dei venti..
L’atmosfera viene divisa in fasce, ognuna delle quali ha temperature e caratteristiche differenti.
La litosfera è l’involucro rigido della Terra. Costituita per lo più da rocce, ha uno spessore medio di un centinaio di chilometri ed è composta dalla crosta e dalla parte superiore, solida, del mantello. La parte sottostante del mantello (astenosfera), invece, è parzialmente fusa e rimescolata da moti convettivi. La litosfera è suddivisa in una ventina di grandi blocchi chiamati placche, o zolle. Questi vengono trascinati in direzioni diverse, dai moti convettivi dell’astenosfera. I confini tra le placche si presentano con differenti caratteristiche.
Biosfera  Parte del pianeta Terra in cui sono presenti gli organismi viventi, ovvero in cui si trovano le condizioni fisico-chimiche che rendono possibile la vita. Comprende una parte della litosfera (la superficie terrestre e il sottosuolo fino a poche decine di metri di profondità), la idrosfera (le acque continentali, i mari e gli oceani, comprese le fosse oceaniche che si considerano il limite inferiore della biosfera) e i primi strati dell’atmosfera (fino a circa 10 km di altezza, valore che si considera il limite superiore). La biosfera rappresenta il più elevato livello di organizzazione della materia vivente, se si considera la scala gerarchica che porta dalla cellula a strutture via via più complesse.


set 25 2008

Se amiamo la Terra………

Category: Pianeta terragiuliano_fantechi @ 12:15
Se amiamo la terra desideriamo anche rispettarla e conoscerla.
Questo corso di Scienze dellaTerra ha lo scopo di studiare questo pianeta
in cui noi abitiamo e che desideriamo preservare per i nostri figli.
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