apr 06 2011

Fai da te: rotore eolico ad asse verticale

Category: Energia eolicaleonardo-mastragostino @ 15:06

Immagine anteprima YouTube[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ZKc3CDpmHJQ[/youtube]

I rotori eolici ad asse verticale trovano esempi antichi, anche in paesi del Medio Oriente.

Non hanno bisogno di essere direzionati al vento ma funzionano senza problemi da qualsiasi parte spiri.

Quelli più semplici autocostruiti utilizzano dei fusti metallici tagliati a metà in senso verticale e poi collegandoli sfalsati ad un asse verticale girevole su cuscinetti; all’asse è collegata una puleggia che a sua volta, tramite cinghia, azione un alternatore il quale erogherà corrente continua al raggiungimento di un determinato numero di giri. 

Una evoluzione leggermente più sofisticata può utilizzare un cestello da lavatrice (facilmente reperibile ad un disfacimento di elettrodomestici) che possiede il suo asse, il cuscinetto, la puleggia opportunamente grande per moltiplicare il numero di giri ad un alternatore, e un telaio fissabile ad un supporto idoneo da costruire.

Al cestello dovranno essere applicate le pale: la distanza dall’asse aumenta la leva favorevole alla spinta propulsiva.

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apr 06 2011

Disponibile il DVD della trasmissione Report sul nucleare

Category: Senza categorialeonardo-mastragostino @ 13:47

E’ disponibile presso la biblioteca il dvd della trasmissione Report. Un ottimo lavoro divulgativo che non contiene solamente le informazioni sulla sicurezza delle centrali nucleari ma anche notizie relative all’energia sprecata dall’economia, ai problemi politici collegati, alle energie rinnovabili, eccetera.


mar 30 2011

6 aprile: buco dell’Ozono record!

Category: Senza categorialeonardo-mastragostino @ 14:23

Sentita alla radio stamani (Rai 2 : IL RUGGITO DEL CONIGLIO). La trasmissione satirica che trasmette e commenta le notizie del giorno comparse sui quotidiani, ha trasmesso del fatto che sul polo Nord è stato registrato un buco dell’Ozono da record.

Ricordiamo che i gas CFC di produzione antropica, rilasciati nell’atmosfera a lungo, pur essendo ormai fuori produzione continuano il loro “lavoro” di distruzione delle molecole di Ozono per molto tempo con i massimi effetti sui poli a causa della circolazione atmosferica generale.

Non meno importante rammentare che lo strato di Ozono si è assottigliato globalmente, consentendo ovunque alla radiazioni ultraviolette di giungere a terra in maggior quantità.

Appare sempre indispensabile continuare ad educare la popolazione alla prevenzione degli effetti dei raggi ultravioletti che raggiungono la Terra non più schermati come una volta dallo strato di Ozono: gli effetti (tumori cutanei in aumento, cataratta, ecc.) sono particolarmente sensibili nelle persone dalla pelle chiara e nei bambini.

Il sito del LAMMA (Laboratorio di Meteorologia e Modellistica Ambientale) offre alcune pagine WEB con tabelle specifiche sulle precauzioni da adottare in funzione dell’indice giornaliero UV rilevato a terra e quindi confrontando con la tipologia personale di pelle e occhi, e dell’età.

Per una più completa interpretazione delle precauzioni da adottare si veda la seguente pagina tratta sempre dal sito del Laboratorio di Meteorologia e Modellistica Ambientale LAMMA: