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I rotori eolici ad asse verticale trovano esempi antichi, anche in paesi del Medio Oriente.
Non hanno bisogno di essere direzionati al vento ma funzionano senza problemi da qualsiasi parte spiri.
Quelli più semplici autocostruiti utilizzano dei fusti metallici tagliati a metà in senso verticale e poi collegandoli sfalsati ad un asse verticale girevole su cuscinetti; all’asse è collegata una puleggia che a sua volta, tramite cinghia, azione un alternatore il quale erogherà corrente continua al raggiungimento di un determinato numero di giri.
Una evoluzione leggermente più sofisticata può utilizzare un cestello da lavatrice (facilmente reperibile ad un disfacimento di elettrodomestici) che possiede il suo asse, il cuscinetto, la puleggia opportunamente grande per moltiplicare il numero di giri ad un alternatore, e un telaio fissabile ad un supporto idoneo da costruire.
Al cestello dovranno essere applicate le pale: la distanza dall’asse aumenta la leva favorevole alla spinta propulsiva.


