feb 05 2010

Proviamo ad appassionarci alla Geologia!

Category: Benvenutivaleria_alessandro @ 10:21

Cari studenti e studententesse (in realtà poche),

in questo blog metterò via via materiale per ripassare ed approfondire.

  • Cercate gli argomenti selezionandoli anche usando le diverse categorie.
  • Scrivetemi nella pagine “Help on line“  se volete un aiuto su un particolare argomento oppure per inviarmi commento.
  • Cliccate sui link.

Etiopia Gheralta

Prof.ssa Valeria ALESSANDRO



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ott 23 2016

Lander Schiapparelli

Category: Il Sistema solare,Senza categoriavaleria_alessandro @ 08:18

Il Lander Schiapparelli si è schiantato su Marte

19 Ottobre 2016

Il punto in cui è avvenuto l’impatto sulla superficie di Marte del lander della missione ExoMars, Schiaparelli, è stato fotografato dalla sonda Mro (Mars Reconnaissance Orbiter) della Nasa. Lo rende noto l’Agenzia Spaziale Europea (Esa). L’immagine mostra due macchie scure: una, più luminosa e definita, è il paracadute; l’altra, più scura e confusa, è il cratere generato dall’impatto e si trova a poco più di 5 chilometri a ovest del punto in cui Schiaparelli avrebbe dovuto toccare il suolo. (Esa).

 

Due macchie su Marte
L’immagine, rende noto l’Esa, è stata scattata dalla camera Ctx a bordo della sonda americana Mro e ha la risoluzione di 6 metri per pixel. La stessa area prevista per l’atterraggio di Schiarapelli era stata fotografata nel maggio scorso dallo stesso strumento di Mro e nella nuova immagine si notano chiaramente due nuovi elementi, che appaiono come delle macchie. Una delle due macchie appare più luminosa e può essere associata al paracadute dal diametro di 12 metri, utilizzato da Schiaparelli prima della fase finale della discesa. L’altra macchia, delle dimensioni di circa 15 metri per 40, è più scura e confusa e si trova circa un chilometro a Nord rispetto al paracadute: è interpretata come il punto in cui è avvnuto l’impatto del lander, avvenuto da un’altezza stimata fra due e quattro chilometri.
Ulteriori dettagli sono attesi nella prossima settimana, quando la sonda Mro tornerà a sorvolare la stessa zona e la fotograferà la camera ad alta risoluzione HiRISE.

Precipitato alla velocità di 300 chilometri orari
Il lander della missione ExoMars, Schiaparelli, ha probabilmente raggiunto la velocità di 300 chilometri orari mentre precipitava sul suolo di Marte da un’altezza compresa fra 2 e 4 chilometri e non si esclude che possa essere esploso nell’impatto. Le dimensioni relativamente estese della macchia che corrisponde al punto dell’impatto di Schiaparelli potrebbero corrispondere al sollevamento del materiale di superficie, ma l’Esa non esclude che il lander possa essere esploso al momento dell’impatto, considerando che i serbatoi del propellente erano ancora pieni. Si tratta tuttavia di “interpretazioni preliminari – rileva l’Agenzia Spaziale Europea – che dovranno essere confermate da ulteriori analisi”

Precipitato da un’altezza compresa fra 2 e 4 chilometri
“Si sono fatti molti progressi e le analisi condotte finora hanno permesso non soltanto di confermare che Schiaparelli si è schiantato, ma si ritiene che sia caduto da un’altezza compresa fra 2 e 4 chilometri”, ha detto all’ANSA Paolo Ferri, direttore delle operazioni di volo delle missioni dell’Esa. “Adesso – ha aggiunto – l’attenzione si concentra sul comportamento del computer di bordo dal momento in cui ha preso il controllo durante la discesa, scegliendo di spegnere i retrorazzi”.

https://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/spazioastro/2016/10/21/exomars-schiaparelli-precipitato-su-marte-da-2-4-chilometri_8688b7bb-95bc-4442-a8f4-ddcf7312d100.html

 


mag 07 2016

Visita a Larderello_6 Maggio 2016

Category: Vulcani e Plutonivaleria_alessandro @ 09:32

Qualche ricordo della nostra visita alla centrale geotermica di Larderello

 

 

Tutte le classi insieme: 2A, 2B, 2C, 2E, 2G

 

Classe 2GUn particolare della mia classe: 2G

 

Ed ora il video dell’apertura di un soffione che non è attualmente usato……………

Soffione_vt30


lug 14 2015

Plutone: la sua storia in poche date

Category: Il Sistema solare,Senza categoriavaleria_alessandro @ 18:17

Plutone, una strana storia lunga 85 anni

18 febbraio 1930: scoperto da Clyde Tombaugh, astronomo americano di origine contadina

1930-2006: Nono pianeta del sistema solare. Battezzato Plutone  in onore di Plutone, divinità romana dell’oltretomba; le prime lettere del nome, PL, sono anche le iniziali dell’eminente astronomo Percival Lowell che per primo ne postulò l’esistenza.

 

24 agosto 2006: declassificato a pianeta nano con cambio di nome da Plutone a 134340 Pluto

14 luglio 2015 alle 13:49:57 : La sonda NASA è transitata a soli 12.500 km dal corpo celeste, dopo un viaggio di 5 miliardi di km durato 9 anni e mezzo.


dic 19 2014

Sciame sismico a Firenze

Category: Terremotivaleria_alessandro @ 18:25

Uno sciame sismico e’ un insieme di scosse sismiche che si susseguono nel tempo.

Nella tabella sono stati elencate le scosse vicine a quella piu’ importante delle 11.36 del 19 dicembre 2014

Data: 19 dicembre 2014

Ore: 11.36

Magnitudo:4.1

Epicentro: province di Firenze e Siena

Comuni entro i 10 km: GREVE IN CHIANTI (FI), IMPRUNETA (FI), SAN CASCIANO IN VAL DI PESA (FI), TAVARNELLE VAL DI PESA (FI).
Comuni tra 10 e 20 km: BAGNO A RIPOLI (FI), BARBERINO VAL D’ELSA (FI), FIRENZE, MONTESPERTOLI (FI), SCANDICCI (FI), CASTELLINA IN CHIANTI (SI), POGGIBONSI (SI), RADDA IN CHIANTI (SI).

Ipocentro: 7.1 km.

http://www.ingv.it/it/


nov 13 2014

Rosetta: la sonda che atterrò sul nucleo di una cometa

Category: Il Sistema solarevaleria_alessandro @ 09:21

Il primo segnale arriva sulla Terra, presso il Centro di Controllo dell’ESA in Germania, alle 17,03: ed è la notizia tanto attesa. Per la prima volta, una sonda interplanetaria è riuscita ad atterrare sul nucleo di una cometa, per andare a studiare in modo assai più dettagliato rispetto alle precedenti missioni, le caratteristiche, ancora piuttosto misteriose, di questi corpi celesti.

Linea Tematica: Corpi minori del Sistema Solare
Responsabilità Missione: ESA
Data Lancio: 02 Marzo 2004

Toccato il suolo del nucleo della cometa: 12 novembre 2014

Fine Missione: 30 Settembre 2016

http://www.lastampa.it/2014/11/12/scienza/la-sonda-rosetta-oggi-storico-atterraggio-su-una-cometa-video-gxzJt4yOomE3jwUji0tAyJ/pagina.html


nov 06 2014

Ellissoide e geoide a confronto

Category: Il pianeta Terravaleria_alessandro @ 16:12

Il geoide: è il solido che descrive più fedelmente la forma della Terra.
Non ha forma descrivibile in termini geometrici ed è generalmente definito come superficie equipotenziale del campo gravitazionale terrestre, cioè unisce tutti i punti con uguale forza di gravità.

L’andamento della superficie del geoide risente della distribuzione delle masse, e reagisce alla presenza (montagne) o mancanza di massa (depressioni).

L’ellissoide è il solido geometrico che descrive la forma della Terra. Si ottirene dalla rotazione di un’ellisse attorno all’asse polare.

 

 

L’ellissoide e il geoide non coincidono……………..

 

La superficie del geoide, rispetto a quella dell’elissoide, è leggermente rigonfia in corrispondenza dei continenti e depressa in corrispondenza degli oceani. La massima differenza fra le due superfici non supera i 120 metri.

 


ott 12 2014

QuickBird: Google maps e Google earth

Category: Telerilevamentovaleria_alessandro @ 15:46

Data: dopo 2 insuccessi il 18 Ottobre del 2001, dalla base aerea militare di Vandenberg- California, e’ stato lanciato il satellite QuinckBird, operativo dalla primavera del 2002.

Societa’: DigitalGlobe.

Caratteristiche principali:

Orbita-eliosincrona a 450 km inclinata di 98 gradi

Velocità al suolo:  7 km/s

Sensore tipo pushbrooms

Immagini multispettrale: (tre bande nel visibile e una nell’infrarosso vicino).  Risoluzione spaziale: 2,44 m

Immagini  pancromatico: 0,61 m

Risoluzione radiometrica: 11 bit (2084 livelli di grigio) o 16 bit (65536 livelli di grigio)

Risoluzione temporale:  varia da 1 a 5 giorni.

Caratteristiche in dettaglio del satellite

Immagini visualizzate da Google Earth o Google Maps:

  • Alta risoluzione: multispettrale QuickBird (2.44 metri)
  • Bassa risoluzione:  ASTER (15 metri) o MODIS (250 metri)

Quali sono le differenze tra Google Earth e Google Maps?

  • Google Earth è un programma che è possibile scaricare da internet, nella versione gratuita o a pagamento, e serve principalmente per l’esplorazione satellitare del pianeta Terra, infatti si presenta sotto forma di un mappamondo virtuale e tridimensionale del nostro pianeta. Esso mette inoltre a disposizione anche la funzione di esplorazione stellare e simulatore di volo.
  • Google Maps è un sito internet nel quale è possibile visualizzare le mappe di numerose località, visualizzare la planimetria delle città, con le strade, ristoranti, ospedali, hotel, monumenti e molto altro; il sito possiede anche altre funzioni come quella di per pianificare viaggi, visualizzandone l’itinerario e l’esplorazione satellitare.Si potrebbe paragonare ad uno stradario.
Principali fonti bibliografiche:
http://www.meteogiornale.it/notizia/5319-1-il-satellite-ad-alta-risoluzione-quickbird-un-occhio-di-falco-a-450-km-di-quota
http://www.differenzatra.it/differenza-tra-google-earth-e-google-maps/


set 22 2014

Il telerilevamento: una carrellata di immagini da satellite

Category: Telerilevamentovaleria_alessandro @ 13:08
  • Immagini ad alta risoluzione, per scopi non militari
  1. Ikonos (Venezia):
  2. QuickBird (Roma, Citta’ del Vaticano):
  1. Ikonos:Risoluzione spaziale-(Multispettrale 4x4m; Pancromatico 1x1m)
  2. Quickbird:Risoluzione spaziale-(Multispettrale 2.4×2.4m; Pancromatico 0.60×0.60m)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Immagini a media risoluzione
  1. Landsat (Toscana, foce del Fiume Arno)

Risuluzione spaziale (Multispettrale 30x30m; Pancromatico 15x15m)

  • Immagini a bassa risoluzione
  1. Meteosat (Africa)

Risoluzione spaziale-(2,5×2,5Km; 5x5Km)

 

 

 


mag 03 2012

Atmosfera (2° parte): proprietà termiche

Category: Atmosferavaleria_alessandro @ 07:50

Sulla base delle proprietà termiche, l’atmosfera terrestre risulta suddivisa in cinque zone: troposfera, stratosfera, mesosfera, termosfera e esosfera. Le prime tre si trovano nella bassa atmosfera e le ultime due si trovano nell’alta atmosfera. Con l’aumentare dell’altezza, infatti, la temperatura può subire delle progressive ed alternate variazioni in aumento e diminuzione.

A determinate quote ci sono quindi delle inversioni termiche che segnano il passaggio da uno strato a quello successivo, queste chiamate “pause” prendono il nome dalla sfera sottostante.

 

Omosfera

1-Troposfera (dal greco Tropos=movimento, rivolgimento)

Spessore: medio di 11 Km (da 6-8 km ai Poli fino a 18 km all’Equatore).

Come mai all’Equatore l’atmosfera è più spessa?

Temperatura: salendo in quota la temperatura diminuisce di -6°/Km poiché ci allontaniamo dalla fonte di calore che è la Terra che infatti emette radiazioni nell’Infrarosso termico (IR termico). Infatti, la superficie terrestre si riscalda assorbendo la radiazione solare (la radiazione solare non scalda direttamente l’aria della troposfera) ed il calore riemesso dalla terra viene trasportato verso l’alto grazie al rimescolamento turbolento che caratterizza la troposfera.

Al tetto della Troposfera abbiamo circa -60° (-50°/-70°).

Caratteristica: vi avvengono tutti i fenomeni meteorologici come la formazione delle nubi, dei venti e delle piogge.

Tropopausa: 11 Km inversione termica

2-Stratosfera (i gas sono stratificati)

Spessore: 11 – 50 km circa

Temperatura: Salendo in quota la temperatura aumenta per la presenza dell’Ozono. Al tetto della stratosfera troviamo una temperatura di  +17°C.

Caratteristica: contiene interamente la fascia dell’Ozono (20-30 Km). L’ozono (dal greco ozein, che ha odore) che assorbe una parte dei raggi UV. La componente ultravioletta della radiazione solare viene suddivisa sulla base della lunghezza d’onda in:

  • UVA (400-320nm) – Non sono dannosi per l’uomo
  • UVB (320-280nm) – Sono dannosi per l’uomo
  • UVC (280-200nm) – Sono dannoso per l’uomo

UV_ABC

Formazione dell’Ozono

L’Ozono (Ossigeno triatomico molecolare, O3) si produce per l’interazione della radiazioni ultravioletta con più alta energia (200-242nm, UVC) con l’Ossigeno biatomico.

Ozono_formazione1

Distruzione

L’Ozono assorbe completamente gli UVC (100%), gli UVB (95%) e solo il 5% gli UVA, assorbe quindi gli UV più dannosi. A causa di questo assorbimento, l’ozono si distrugge, l’ossigeno biatomico si riforma e la temperatura si alza.

Ozono_Distruzione

 

Stratopausa: 50 Km inversione di temperatura

3-Mesosfera (dal greco Mesos=che sta nel mezzo)

Spessore: 50 – 100 km circa

Temperatura: la temperatura ricomincia a discendere perché ci continuiamo ad allontanare dalla Terra. A tetto abbiamo circa -80°C (-70°/-90°).

Caratteristica: aurore boreali di bassa quota e le nubi di luce o “nubi nottilucenti” di alta quota che sono in grado di riflettere gli ultimi raggi del sole dopo il suo tramonto all’orizzonte. Vi si disintegrano le meteore (stelle cadenti).

Menopausa: 100 Km

Eterosfera

4-Termosfera (dal greco Thermos=caldo)

Spessore: 100 – 500 km circa

Temperatura: a causa della vicinanza al Sole ricomincia a salire, al tetto abbiamo 1500-2000°C.

Caratteristica: La temperatura è alta ma fa freddo poiché sono temperature cinetiche in quanto i gas sono troppo rarefatti per produrre fenomeni collegati al calore, dovuti agli urti tra le molecole.

5-Esosfera (dal greco exo=fuori)

Spessore: 500 – 2500 km circa

Temperatura: la temperatura rimane costante attorno ai 1500-2000°C.


apr 30 2012

Lo spettro elettromagnetico e le finestre atmosferiche

Category: Atmosferavaleria_alessandro @ 15:05

Le onde elettromagnetiche sono caratterizzate da un campo elettrico (E)  e uno magnetico (H) che si propagano secondo piani perpendicolari tra loro.

Lo spettro elettromagnetico è l’insieme di tutte le possibili onde elettromagnetiche classificate sulla base della lunghezza d’onda. La lunghezza d’onda (lettera ʎ  (lambda)) è la distanza tra due creste o due ventri in successione.

 

In realtà solo una piccola parte della radiazione solare attraversa l’atmosfera, infatti l’atmosfera è opaca (non trasparente) in certe aree dello spettro elettromagnetico e quindi assorbe le radiazioni solari.

 

Sono chiamate invece finestre atmosferiche gli intervalli delle radiazioni che arrivano sulla superficie perché non sono assorbite dall’atmosfera. Le principali ‘finestre’ sono tre:

Regione dell’ultravioletto

Regione del visibile

Regione dell’infrarosso

1) Ultravioletto

è una radiazione elettromagnetica con la lunghezza d’onda compresa tra 0,4μm e 10-2 μm e si trova tra il visibile ed i raggi X. Il nome significa “oltre il violetto”, perché il violetto è l’ultimo colore visibile dello spettro percepito dall’uomo, quello con la lunghezza d’onda più corta. Si suddivide in 3 ulteriori intervalli A, B e C. Gli effetti dei raggi ultravioletti è il loro potere abbronzante ma l’esposizione diretta ai raggi ultravioletti può infatti provocare gravi ustioni e, se prolungata, l’insorgere
di malattie come il cancro della pelle.

2) Visibile

Il visibile o la luce è quella parte di energia a cui l’occhio è sensibile. L’intervallo del visibile è compreso tra 0.4  e 0.7 μm (1 μm = 10-3 mm); il rosso corrisponde alle lunghezze d’onda maggiori mentre  il violetto a quelle minori.  Alla diversa lunghezza d’onda si vede il colore variare dal violetto al rosso, formando i sette colori:  violetto, indaco, blu, verde,  giallo, arancione e rosso.

I sette colori sono visibili in natura nell’arcobaleno quando la luce del Sole attraversa le gocce d’acqua rimaste in sospensione dopo un temporale. I colori sono visibili perchè la luce del sole passa attraverso le piccole gocce di pioggia, che fungono da prismi. Gli arcobaleni compaiono quando il Sole è a un angolo inferiore a 54 gradi sull’orizzonte. Per questo l’arcobaleno si vede di primo mattino o alla sera

3) Infrarosso

Sono radiazione elettromagnetica con la lunghezza d’onda compresa tra 0,7μm e 1mm e si trovano tra il visibile e le microonde; si manifestano sotto forma di calore e possono essere rivelate con particolare strumenti.

 


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