feb 05 2010

Proviamo ad appassionarci alla Geologia!

Category: Benvenutivaleria_alessandro @ 10:21

Cari studenti e studententesse (in realtà poche),

in questo blog metterò via via materiale per ripassare ed approfondire.

  • Cercate gli argomenti selezionandoli anche usando le diverse categorie.
  • Scrivetemi nella pagine “Help on line“  se volete un aiuto su un particolare argomento oppure per inviarmi commento.
  • Cliccate sui link.
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mar 11 2011

Il terremoto in Giappone

Category: Terremotivaleria_alessandro @ 14:54

Giappone_mapData:  venerdì 11 marzo 2011

Ora: 5.46 (ora locale)

Localizzazione:  ad Est della costa di Honshu

Magnitudo: 8,9

Epicentro: 130 km  E of Sendai, Honshu

Ipocentro:  24.4 Km

Cause tettoniche:  Margine convergente tipo “Giapponese”

La zolla Pacifica (crosta oceanica) è subdotta sotto la zolla Nord-Americana (crosta oceanica). La velocità di subduzione è di 83 mm/anno.

Pericolo Tsunami: La scossa principale ha provocato la formazione di uno tsunami con onde alte quasi 10 metri.

Tettonica_Giappone

Le zolle coinvolte nel terremoto

Giappone_epicentro

In rosso l'Epicentro e la linea rosa corrisponde alla fossa del Giappone


dic 16 2010

I minerali (parte 3): Classificazione

Category: Mineralogiavaleria_alessandro @ 11:54

Qui di seguito è riportata una classificazione dei minerali “molto semplificata” .

Esistono in natura oltre 3500 specie mineralogiche la loro abbondanza non è uguale;

  • il 90% della crosta terrestre è composto da meno di 10 minerali ed i minerali più abbondanti sono i silicati.

La classificazione dei minerali in 9 classi risale al 1957 e tiene conto sia della composizione chimica dei minerali sia del loro “habitus” cristallino.

CLASSE MINERALE Composizione chimica
1) ELEMENTI NATIVI 1. Oro Au
2. Argento Ag
3. Rame Cu
4. Mercurio Hg
5. Zolfo S
6. Diamante C
7. Grafite C
2) SOLFURI

Zolfo (S)+Metallo

8. Blenda ZnS, Solfuro di zinco
9. Galena PbS, Solfuro di piombo
10. Cinabro HgS, Solfuro di mercurio
11. Pirite FeS2, Solfuro di ferro
3) ALOGENURI 12. Salgemma NaCl, Cloruro di sodio
13. Fluorite CaF2, Fluoruro di Clacio
4) OSSIDI ED IDROSSIDI

Ferro (Fe)+Ossigeno

Ferro (Fe)+Ossigeno

+Acqua (H2O)

14. Ematite Fe2O3, Ossido di ferro
15. Magnetite Fe3O4, Ossido di ferro
16. Limonite Fe3O4*nH2O
5) CARBONATI

Carbonio (C)

+Ossigeno

+vari elementi

17. Calcite CaCO3, Carbonato di calcio
6) SOLFATI

Zolfo (S)+Ossigeno

+vari elementi

18. Gesso CaSO4*2H2O,

Solfato di calcio idrato

19. Rosa del deserto Gesso misto a sabbia
20. Anidrite CaSO4,

Solfato di calcio

7) FOSFATI
8) SILICATI
Silicati Femici

Scuri, ricchi di Ferro (Fe) e Magnesio (Mg)

21. Pirosseni
22. Anfiboli
23. Biotite
Silicati Sialici

Chiari, ricchi di Silicio (Si) e Alluminio (Al)

24. Quarzo SiO2
25. Quarzo rosa SiO2 + Impurità varie
26. Ametista SiO2 + Impurità varie
27. Ortoclasio
28. Talco
29. Minerali argillosi
9) COMPOSTI ORGANICI 30. Ambra Resina fossile


nov 30 2010

I minerali (parte 2): Caratteristiche fisiche

Category: Mineralogiavaleria_alessandro @ 13:20

Durezza: la durezza di un minerale è misurata dalla capacità di un minerale di scalfire o essere scalfito da altri minerali e si misura solitamente secondo la scala di Mohs (1773-1839) di durezza dei minerali, con valori crescenti da 1 (talco) a 10 (diamante), dove il minerale rappresenta un grado che scalfisce quello che lo precede:

10 Diamante DURI

Non si rigano con una punta d’acciaio

9 Corindone
8 Topazio
7 Quarzo
6 Ortoclasio
5 Apatite SEMIDURI

Si rigano con una punta d’acciaio

4 Fluorite
3 Calcite
2 Gesso TENERI

Si rigano con l’unghia

1 Talco

Scala Mohs_ruler_rLucentezza: indica il modo in cui la luce viene riflessa dalle facce di un cristallo.  Si divide:

  • lucentezza metallica (che riflette completamente la luce)
  • lucentezza non metallica  (che invece la rifrange ovvero che trasmettono la luce)
  1. lucentezza adamantina, come il diamante;
  2. lucentezza vitrea;
  3. lucentezza grassa-opaca-madreperlacea, poco riflettente

Colore: spesso il colore del minerale è legato alla sua composizione chimica. Indica l’aspetto del minerale in luce riflessa (ciò che vede l’occhio nudo)..

  • Idiocromatici, presentano sempre lo stesso colore

Esempio: lapislazzulo è turchino; malachite è verde;  cinabro à rosso…

  • Allocromatici, presentano colori diversi a seconda di impurità chimiche rimaste incluse nel reticolo

Esempio: quarzo (quarzo incolore, quarzo ametista, quarzo rosa, quarzo citrino) e molte pietre preziose (corindone varietà rubino, corindone varietà zaffiro, berillo varietà smeraldo, berillo varietà acquamarina).

Corindone_rubino

Corindone_Rubino

Corindone_Zaffiro

Corindone_Zaffiro

Magnetismo: indica la proprietà di attirare dei pezzettini di ferro

Esempio: magnetite

Magnetite

Magnetite



Sfaldatura: tendenza di un minerale a rompersi per urto secondo superfici piane e parallele a una o più facce del cristallo.

Esempio: salgemma forma frammenti di forma cubica.

Frattura: il minerale non si sfalda, ma si frantuma secondo superfici irregolari o di aspetto scheggioso o ad andamento curvo ( superfici concoidi ).

Esempio: quarzo si frantuma in frammenti di aspetto irregolare e tra loro diversi.

Densità: massa per unità di volume g/cm3; dipende direttamente dall’addensamento di atomi nel reticolo, ma anche dalla pressione. Sulla base della densità i minerali si classificano in

  • minerali leggeri: densità da 1 a 2
  • minerali medi: densità da 2 a 4
  • minerali pesanti: densità da 4 a 6
  • minerali molto pesanti: densità superiore a 6


nov 29 2010

I minerali (parte 1): Definizione

Category: Mineralogiavaleria_alessandro @ 15:41
Definizione
  • roccia: aggregati di minerali (anche se appartenenti a una sola specie mineralogica)
  • minerale: sostanza naturale allo stato solido che presenta una composizione chimica e proprietà fisiche ben definite.

Es: calcite è il minerale che forma la roccia chiamata  calcare

Calcite
Calcite
Caratteristiche

Generalmente i minerali sono sostanze cristalline e inorganiche

  • sostanza cristallina:

gli atomi si dispongono nello spazio secondo una struttura tridimensionale ordinata detto reticolo cristallino.

salgemma (NaCl): cristallo cubico

Salgemma

Salgemma

pirite: cristallo cubico

Pirite

Pirite

  • sostanza inorganica: non contiene, nella sua molecola, atomi di carbonio (ad eccezione per il carbonio puro,  ecc.)
  • sostanze organiche: tutti i composti del carbonio, ad eccezione per i carburi, l’anidride carbonica, l’acido carbonico e i suoi sali, l’ossido di carbonio e i suoi composti
Eccezioni
  • minerali amorfi: sostanza nella quale gli atomi non sono disposti secondo il reticolo cristallino come l’Opale, forma amorfa del biossido di silicio (SiO2)
  • minerali organici: l’Ambra ”resina fossile”
Ambra
Ambra


mag 21 2010

L’atmosfera (parte 2): elettricità

Category: Atmosferavaleria_alessandro @ 17:30

Ionosfera: Spessore: tra i 80 – 400 km

Caratteristica: formata da ioni ed elettroni liberi, in numero sufficiente per influenzare la propagazione delle onde elettromagnetiche.

Formazione: l’atmosfera è bombardata da radiazioni ultraviolette di diverse frequenze che vi penetrano più o meno profondamente. Di conseguenza, la struttura della ionosfera è stratificata e si possono distinguere diversi strati ad altezze diverse.

Comprende 4 diversi strati che riflettono onde corte differenti:

  • strato D (60-80 km) riflette le onde medie (MW, onde medie con frequenza)
  • stato E (90-120 km) riflette le onde corte (SW) (onde corte fino a 20 MHz)
  • strato F1 (200-250 km) riflette le onde corte (SW)
  • stato F2 (400-500 km) riflette le onde corte (SW)

Ionosfera_Onderadio


apr 24 2010

L’atmosfera – Parte 1 (composizione e temperatura)

Category: Atmosferavaleria_alessandro @ 10:58

L’atmosfera è l’involucro gassoso che avvolge la Terra, trattenuto dalla forza di gravità. E’ una miscela di gas che diventa sempre più rarefatta con l’altezza.

Non c’è quindi un limite netto dove finisce l’atmosfera ma il limite superiore è puramente convenzionale. La maggior parte degli Autori lo pongono a 2500 – 3500 Km.

Può essere suddivisa sulla base di diverse caratteristiche: composizione, temperatura e proprietà elettriche (seconda parte)

  • Composizione, l’atmosfera si suddivide in due parti: omosfera e eterosfera.

Omosfera (bassa atmosfera), dal greco “omo”= uguale

-spessore: 0 – 100 Km

- composizione costante: I diversi gas che compongono il miscuglio gassoso mantengono inalterate le loro proporzioni. La costanza delle percentuali gassose è legata ai fenomeni di rimescolamento.

Per un’aria secca e pulita è:

78% di azoto, 21% di ossigeno, 0,9% di argon e 0,03% di anidride carbonica e quantità trascurabili di neon, elio, krypton, xeno e idrogeno.

Aria secca: priva di vapore acqueo

Aria pulita: priva di pulviscolo atmosferico (naturale: polveri vulcaniche, granuli di polline, etc. artificiale: residui dei fenomeni di combustione incompleta di legna, petrolio, carbone, etc. La percentuale di pulviscolo è molto variabile da luogo a luogo; ad es., si passa dalle poco più di 2000 particelle solide per cm3 dell’Aria quasi pura al centro dell’Oceano Pacifico, alle 800.000 per cm3 dell’Aria fumosa di una grande città.

- densità: il 99% dei gas atmosferici è concentrato nei primi 40 km di altezza ed andando verso l’alto l’aria diventa sempre più rarefatta.

Eterosfera (alta atmosfera): dal greco “etero”= diverso

-spessore: 100 – 2500 Km

- composizione variabile. I gas si trovano allo stato atomico e sono stratificati sulla base del loro peso molecolare.

Azoto molecolare: 100-200 km

Ossigeno atomico: 200-1100 km (prodotto dalla scissione dell’ossigeno molecolare da parte delle radiazioni solari)

Elio: 1100 – 2500 km

Idrogeno: oltre 2500 km.

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apr 16 2010

L’Islanda

Category: Tettonica delle zolle,Vulcani e Plutonivaleria_alessandro @ 19:02

L’slanda è una isola dove affiora la dorsale medio atlantica Iceland_Mid-Atlantic_Ridge_Fig16ed in particolare la Dorsale di Reykjanes (Reykjanes Ridge) che prende il nome dalla penisola di Reykjanes situata nel sudovest dell’Islanda vicino la capitale Reykiavik. Se ci troviamo in Islanda siamo a metà tra la zolla Euroasiata (a Est) e la zolla Nord Americana (a Ovest).

 

 

 

 

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apr 12 2010

Non tutte le rocce porose sono permeabili!

Category: Idrosferavaleria_alessandro @ 18:44

La porosità

La porosità di un terreno (n) è il rapporto tra il volume dei vuoti (poro), Vv ed il volume totale Vt del materiale:

n=Vv/Vt

La porosità di un terreno può essere espressa in percentuale, e in questo caso la variazione è fra 0% e 100%.

Sulla base della genesi dei pori, la porosità di un sedimento può essere di due tipi:

  • primaria: i vuoti sono creati insieme al sedimento durante la fase di deposito. Un esempio di questa sono i pori intergranulari tipici dei depositi di sabbia e di argilla.
  • secondaria: quando i pori sono creati da variazioni di tipo chimico o meccanico successive alla deposizione del sedimento o alla formazione della roccia. Esempi di porosità secondaria sono la porosità vacuolare (dovuta a fenomeni di dissoluzione) e la porosità per fatturazione.

porosità

Permeabilità

La permeabilità è la proprietà che hanno le rocce di lasciarsi attraversare dall’acqua.

Non tutte le rocce porose sono però permeabili ma solo quelle nelle quali i pori sono tra loro comunicanti.

  • La sabbia è porosa e permeabile (i pori sono tra di loro comunicanti)
  • L’argilla è  porosa ma impermeabile (i pori non sono tra loro comunicanti)

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apr 01 2010

Il bilancio ed il ciclo idrologico

Category: Idrosferavaleria_alessandro @ 15:38

Il bilancio idrologico è una equazione che confronta le entrate e le uscite d’acqua di un  bacino idrologico. I parametri che entrano nell’equazione sono molto complessi ed in classe abbiamo esaminato molto semplicemente i più importanti.

Se consideriamo una determinata superficie, l’acqua che vi cade in parte evapora o traspira, in parte scorre in superficie ed esce dall’area con i fiumi, in parte si infiltra nel terreno.

L’equazione di base del bilancio idrologico nella sua forma più semplificata è la seguente:

P=E+D+I

  • Entrate:

P = Precipitazione

  • Uscite:

E = Evaporazione

D = Deflusso superficiale e/o ruscellamento

I = Infiltrazione

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mar 11 2010

Le orogenesi

Category: Tettonica delle zollevaleria_alessandro @ 16:58

L’ orogenesi (dal greco oro = rilievo + genesi = origine, causa produttiva) è il processo di formazione di un qualsiasi rilievo.

Le montagne si formano in corrispondenza dei margini convergenti distruttivi di tipo Hymalaiano e quindi le montagne sono come delle “cicatrici” che ci mostrano quando 2 zolle entrano in collisione.

E’ proprio la distribuzione non uniforme delle montagne fece pensare a  Wegner che la spiegazione  di esse con il meccanismo di contrazione delle teorie fissiste  ”effetto mela” non tornava. In questo caso dovevano essere distribuite uniformemente su tutta la Terra!

La formazione delle catene montuose è avvenuto secondo dei cicli ed i principali sono tre:

OROGENESI CALEDONIANA: catene montuose formate 400 MA (Siluriano-Devoniano, Era Paleozoica)

Nome: deriva dalle colline caledoniane (Scozia)

Rilievi: monti Grampiani (Inghilterra),  le colline caledoniane, le Alpi Scandinave e i rilievi delle isole Svalbard. Dall’altra parte dell’Oceano Atlantico: gli Appalachi (America del Nord)

Orogenesi_cale

OROGENESI ERCINICA 300-250 MA (Devoniano-Carbonifero, Era Paleozoica)

Nome: deriva dall’antica Selva Ercinica, che in epoca romana occupava gran parte dell’attuale germania,

Rilievi: Massiccio Boemo, i Vosgi, le Ardenne, la Foresta Nera, la Bretagna e il Massiccio Centrale Francese. Si formarono i Monti Urali

Ercinica

OROGENESI ALPINA (o Alpino-himalayana) 100-50 milioni d’anni fa (tutt’ora in corso).

Rilievi: Montagne Rocciose,  Pirenei, Alpi e Appennini, Caucaso, Himalaya.

Continua…………………..

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