apr 30 2012

Lo spettro elettromagnetico e le finestre atmosferiche

Category: Atmosferavaleria_alessandro @ 15:05

Le onde elettromagnetiche sono caratterizzate da un campo elettrico (E)  e uno magnetico (H) che si propagano secondo piani perpendicolari tra loro.

Lo spettro elettromagnetico è l’insieme di tutte le possibili onde elettromagnetiche classificate sulla base della lunghezza d’onda. La lunghezza d’onda (lettera ʎ  (lambda)) è la distanza tra due creste o due ventri in successione.

 

In realtà solo una piccola parte della radiazione solare attraversa l’atmosfera, infatti l’atmosfera è opaca (non trasparente) in certe aree dello spettro elettromagnetico e quindi assorbe le radiazioni solari.

 

Sono chiamate invece finestre atmosferiche gli intervalli delle radiazioni che arrivano sulla superficie perché non sono assorbite dall’atmosfera. Le principali ‘finestre’ sono tre:

Regione dell’ultravioletto

Regione del visibile

Regione dell’infrarosso

1) Ultravioletto

è una radiazione elettromagnetica con la lunghezza d’onda compresa tra 0,4μm e 10-2 μm e si trova tra il visibile ed i raggi X. Il nome significa “oltre il violetto”, perché il violetto è l’ultimo colore visibile dello spettro percepito dall’uomo, quello con la lunghezza d’onda più corta. Si suddivide in 3 ulteriori intervalli A, B e C. Gli effetti dei raggi ultravioletti è il loro potere abbronzante ma l’esposizione diretta ai raggi ultravioletti può infatti provocare gravi ustioni e, se prolungata, l’insorgere
di malattie come il cancro della pelle.

2) Visibile

Il visibile o la luce è quella parte di energia a cui l’occhio è sensibile. L’intervallo del visibile è compreso tra 0.4  e 0.7 μm (1 μm = 10-3 mm); il rosso corrisponde alle lunghezze d’onda maggiori mentre  il violetto a quelle minori.  Alla diversa lunghezza d’onda si vede il colore variare dal violetto al rosso, formando i sette colori:  violetto, indaco, blu, verde,  giallo, arancione e rosso.

I sette colori sono visibili in natura nell’arcobaleno quando la luce del Sole attraversa le gocce d’acqua rimaste in sospensione dopo un temporale. I colori sono visibili perchè la luce del sole passa attraverso le piccole gocce di pioggia, che fungono da prismi. Gli arcobaleni compaiono quando il Sole è a un angolo inferiore a 54 gradi sull’orizzonte. Per questo l’arcobaleno si vede di primo mattino o alla sera

3) Infrarosso

Sono radiazione elettromagnetica con la lunghezza d’onda compresa tra 0,7μm e 1mm e si trovano tra il visibile e le microonde; si manifestano sotto forma di calore e possono essere rivelate con particolare strumenti.

 

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