ott 23 2016

Lander Schiapparelli

Category: Il Sistema solare,Senza categoriavaleria_alessandro @ 08:18

Il Lander Schiapparelli si è schiantato su Marte

19 Ottobre 2016

Il punto in cui è avvenuto l’impatto sulla superficie di Marte del lander della missione ExoMars, Schiaparelli, è stato fotografato dalla sonda Mro (Mars Reconnaissance Orbiter) della Nasa. Lo rende noto l’Agenzia Spaziale Europea (Esa). L’immagine mostra due macchie scure: una, più luminosa e definita, è il paracadute; l’altra, più scura e confusa, è il cratere generato dall’impatto e si trova a poco più di 5 chilometri a ovest del punto in cui Schiaparelli avrebbe dovuto toccare il suolo. (Esa).

 

Due macchie su Marte
L’immagine, rende noto l’Esa, è stata scattata dalla camera Ctx a bordo della sonda americana Mro e ha la risoluzione di 6 metri per pixel. La stessa area prevista per l’atterraggio di Schiarapelli era stata fotografata nel maggio scorso dallo stesso strumento di Mro e nella nuova immagine si notano chiaramente due nuovi elementi, che appaiono come delle macchie. Una delle due macchie appare più luminosa e può essere associata al paracadute dal diametro di 12 metri, utilizzato da Schiaparelli prima della fase finale della discesa. L’altra macchia, delle dimensioni di circa 15 metri per 40, è più scura e confusa e si trova circa un chilometro a Nord rispetto al paracadute: è interpretata come il punto in cui è avvnuto l’impatto del lander, avvenuto da un’altezza stimata fra due e quattro chilometri.
Ulteriori dettagli sono attesi nella prossima settimana, quando la sonda Mro tornerà a sorvolare la stessa zona e la fotograferà la camera ad alta risoluzione HiRISE.

Precipitato alla velocità di 300 chilometri orari
Il lander della missione ExoMars, Schiaparelli, ha probabilmente raggiunto la velocità di 300 chilometri orari mentre precipitava sul suolo di Marte da un’altezza compresa fra 2 e 4 chilometri e non si esclude che possa essere esploso nell’impatto. Le dimensioni relativamente estese della macchia che corrisponde al punto dell’impatto di Schiaparelli potrebbero corrispondere al sollevamento del materiale di superficie, ma l’Esa non esclude che il lander possa essere esploso al momento dell’impatto, considerando che i serbatoi del propellente erano ancora pieni. Si tratta tuttavia di “interpretazioni preliminari – rileva l’Agenzia Spaziale Europea – che dovranno essere confermate da ulteriori analisi”

Precipitato da un’altezza compresa fra 2 e 4 chilometri
“Si sono fatti molti progressi e le analisi condotte finora hanno permesso non soltanto di confermare che Schiaparelli si è schiantato, ma si ritiene che sia caduto da un’altezza compresa fra 2 e 4 chilometri”, ha detto all’ANSA Paolo Ferri, direttore delle operazioni di volo delle missioni dell’Esa. “Adesso – ha aggiunto – l’attenzione si concentra sul comportamento del computer di bordo dal momento in cui ha preso il controllo durante la discesa, scegliendo di spegnere i retrorazzi”.

https://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/spazioastro/2016/10/21/exomars-schiaparelli-precipitato-su-marte-da-2-4-chilometri_8688b7bb-95bc-4442-a8f4-ddcf7312d100.html

 


lug 14 2015

Plutone: la sua storia in poche date

Category: Il Sistema solare,Senza categoriavaleria_alessandro @ 18:17

Plutone, una strana storia lunga 85 anni

18 febbraio 1930: scoperto da Clyde Tombaugh, astronomo americano di origine contadina

1930-2006: Nono pianeta del sistema solare. Battezzato Plutone  in onore di Plutone, divinità romana dell’oltretomba; le prime lettere del nome, PL, sono anche le iniziali dell’eminente astronomo Percival Lowell che per primo ne postulò l’esistenza.

 

24 agosto 2006: declassificato a pianeta nano con cambio di nome da Plutone a 134340 Pluto

14 luglio 2015 alle 13:49:57 : La sonda NASA è transitata a soli 12.500 km dal corpo celeste, dopo un viaggio di 5 miliardi di km durato 9 anni e mezzo.


nov 13 2014

Rosetta: la sonda che atterrò sul nucleo di una cometa

Category: Il Sistema solarevaleria_alessandro @ 09:21

Il primo segnale arriva sulla Terra, presso il Centro di Controllo dell’ESA in Germania, alle 17,03: ed è la notizia tanto attesa. Per la prima volta, una sonda interplanetaria è riuscita ad atterrare sul nucleo di una cometa, per andare a studiare in modo assai più dettagliato rispetto alle precedenti missioni, le caratteristiche, ancora piuttosto misteriose, di questi corpi celesti.

Linea Tematica: Corpi minori del Sistema Solare
Responsabilità Missione: ESA
Data Lancio: 02 Marzo 2004

Toccato il suolo del nucleo della cometa: 12 novembre 2014

Fine Missione: 30 Settembre 2016

http://www.lastampa.it/2014/11/12/scienza/la-sonda-rosetta-oggi-storico-atterraggio-su-una-cometa-video-gxzJt4yOomE3jwUji0tAyJ/pagina.html