apr 12 2010

Non tutte le rocce porose sono permeabili!

Category: Idrosferavaleria_alessandro @ 18:44

La porosità

La porosità di un terreno (n) è il rapporto tra il volume dei vuoti (poro), Vv ed il volume totale Vt del materiale:

n=Vv/Vt

La porosità di un terreno può essere espressa in percentuale, e in questo caso la variazione è fra 0% e 100%.

Sulla base della genesi dei pori, la porosità di un sedimento può essere di due tipi:

  • primaria: i vuoti sono creati insieme al sedimento durante la fase di deposito. Un esempio di questa sono i pori intergranulari tipici dei depositi di sabbia e di argilla.
  • secondaria: quando i pori sono creati da variazioni di tipo chimico o meccanico successive alla deposizione del sedimento o alla formazione della roccia. Esempi di porosità secondaria sono la porosità vacuolare (dovuta a fenomeni di dissoluzione) e la porosità per fatturazione.

porosità

Permeabilità

La permeabilità è la proprietà che hanno le rocce di lasciarsi attraversare dall’acqua.

Non tutte le rocce porose sono però permeabili ma solo quelle nelle quali i pori sono tra loro comunicanti.

  • La sabbia è porosa e permeabile (i pori sono tra di loro comunicanti)
  • L’argilla è  porosa ma impermeabile (i pori non sono tra loro comunicanti)

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apr 01 2010

Il bilancio ed il ciclo idrologico

Category: Idrosferavaleria_alessandro @ 15:38

Il bilancio idrologico è una equazione che confronta le entrate e le uscite d’acqua di un  bacino idrologico. I parametri che entrano nell’equazione sono molto complessi ed in classe abbiamo esaminato molto semplicemente i più importanti.

Se consideriamo una determinata superficie, l’acqua che vi cade in parte evapora o traspira, in parte scorre in superficie ed esce dall’area con i fiumi, in parte si infiltra nel terreno.

L’equazione di base del bilancio idrologico nella sua forma più semplificata è la seguente:

P=E+D+I

  • Entrate:

P = Precipitazione

  • Uscite:

E = Evaporazione

D = Deflusso superficiale e/o ruscellamento

I = Infiltrazione

Continua a leggere”Il bilancio ed il ciclo idrologico”

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mar 11 2010

Le orogenesi

Category: Tettonica delle zollevaleria_alessandro @ 16:58

L’ orogenesi (dal greco oro = rilievo + genesi = origine, causa produttiva) è il processo di formazione di un qualsiasi rilievo.

Le montagne si formano in corrispondenza dei margini convergenti distruttivi di tipo Hymalaiano e quindi le montagne sono come delle “cicatrici” che ci mostrano quando 2 zolle entrano in collisione.

E’ proprio la distribuzione non uniforme delle montagne fece pensare a  Wegner che la spiegazione  di esse con il meccanismo di contrazione delle teorie fissiste  ”effetto mela” non tornava. In questo caso dovevano essere distribuite uniformemente su tutta la Terra!

La formazione delle catene montuose è avvenuto secondo dei cicli ed i principali sono tre:

OROGENESI CALEDONIANA: catene montuose formate 400 MA (Siluriano-Devoniano, Era Paleozoica)

Nome: deriva dalle colline caledoniane (Scozia)

Rilievi: monti Grampiani (Inghilterra),  le colline caledoniane, le Alpi Scandinave e i rilievi delle isole Svalbard. Dall’altra parte dell’Oceano Atlantico: gli Appalachi (America del Nord)

Orogenesi_cale

OROGENESI ERCINICA 300-250 MA (Devoniano-Carbonifero, Era Paleozoica)

Nome: deriva dall’antica Selva Ercinica, che in epoca romana occupava gran parte dell’attuale germania,

Rilievi: Massiccio Boemo, i Vosgi, le Ardenne, la Foresta Nera, la Bretagna e il Massiccio Centrale Francese. Si formarono i Monti Urali

Ercinica

OROGENESI ALPINA (o Alpino-himalayana) 100-50 milioni d’anni fa (tutt’ora in corso).

Rilievi: Montagne Rocciose,  Pirenei, Alpi e Appennini, Caucaso, Himalaya.

Continua…………………..

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mar 05 2010

Le faglie

Category: Terremotivaleria_alessandro @ 19:46

Le faglie sono delle fratture lungo le quali abbiamo un movimento relativo tra le due parti di roccia.

Prima di tutto dobbiamo conoscere la nomenclatura:

  • piano di faglia: è il piano lungo il quale abbiamo il movimento
  • tetto: il blocco che sta sopra l’altro
  • muro: il blocco che si trova più in basso
  • il rigetto: la componente verticale e orizzontale della dislocazione tra i due blocchi.

Sulla base del movimento si classificano in verticali e orizzontali. Continua a leggere”Le faglie”

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mar 04 2010

La faglia di Sant’Andrea (California)

Category: Tettonica delle zollevaleria_alessandro @ 14:11

La faglia di Sant’Andrea ( San Andreas Fault) è un tipo di faglia trasforme a scorrimento orizzontale. Si estende per 1287 km attraverso la California e come tutte le faglie trasformi dislocano le dorsali:

  • la dorsale Juan de Fuca (Juan de Fuca ridge) a Nord
  • la dorsale pacifica orientale (East Pacific Rise) a Sud

Inoltre la caratteristica di questa faglia è anche quella di tagliare in due il Nord America da San Francisco fino al Golfo della California, delimitando così la zolla pacifica da quella nordamericana.

La caratteristica di questa faglia è quella di essere presente sul continente e delimitare  la zolla pacifica da quella nordamericana.

Faglia S. Andrea2

Faglia_S.Andrea

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mar 01 2010

Le zolle ed i loro margini

Category: Tettonica delle zollevaleria_alessandro @ 19:03

Le zolle sono frammenti di litosfera (comportamento rigido) che si muovono sulla astenosfera (comportamento plastico).

A differenza della teoria di Wegener, nella quale si muovevono i continenti,  le zolle possono trasportare un continente, un oceano o entrambi.

Le zolle sono delimitate da 3 tipi di margine: Continua a leggere”Le zolle ed i loro margini”

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feb 28 2010

Il Terremoto in Cile

Category: Terremoti,Tettonica delle zollevaleria_alessandro @ 10:48

Data: sabato 27 febbraio 2010Cile_location

Ora: 3:34:14 AM (ora all’epicentro)

Magnitudo: 8.8 (Scala Rickter)

Intensità: VIII grado (Scala MCS)

Epicentro (Coordinate geografiche): 35.846°S, 72.719°O (nell’Oceano Pacifico)

Localizzazione dall’Epicentro: 115 Km NNE da Concepcion e  325 km da SO di Santiago

Ipocentro: 35 Km Continua a leggere”Il Terremoto in Cile”

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feb 27 2010

Un’eruzione particolare: Vesuvio 79 d.C. (Eruzione Pliniana)

Category: Vulcani e Plutonivaleria_alessandro @ 11:00

Quando: 24 e 25 agosto79 d.C.

Il vulcano: somma-vesuvioIl complesso Somma-Vesuvio è un centro eruttivo di età Quaternaria. Strutturalmente il Vesuvio è uno strato-vulcano a recinto costituito dalla sovrapposizione di materiali e colate laviche. La parte più antica è rappresentata dallo strato-vulcano del Somma mentre la più recente è il Gran Cono del Vesuvio. Il Monte Somma rappresenta ciò che resta di un antico cono vulcanico alto oltre 2000 metri formatosi attraverso un’attività a bassa energia di tipo effusivo e debolmente esplosivo. Continua a leggere”Un’eruzione particolare: Vesuvio 79 d.C. (Eruzione Pliniana)”

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feb 27 2010

……….altri tipi di lava

Category: Vulcani e Plutonivaleria_alessandro @ 10:20

Oltre alla lava a corda e scoriacea ecco una breve descrizioni di altri tipi di lava:

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feb 26 2010

I plutoni

Category: Vulcani e Plutonivaleria_alessandro @ 20:14

I plutoni sono corpi rocciosi di dimensioni e forma estremamente varie, costituiti da rocce magmatiche intrusive  derivanti dal consolidamento di un magma all’interno della crosta terrestre.

Sulla base della giacitura si classificano in concordanti e discordanti. Continua a leggere”I plutoni”

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