apr 07 2012

Amasia, il nuovo supercontinente

Category: Tettonica delle zollevaleria_alessandro @ 10:57

8/02/2012

E’ stato pubblicato su Nature (Ross Mitchell, Università di Yale) l’aspetto del nuovo supercontinente chiamato Amasia.

Gli Stati Uniti si uniranno alla Cina con la chiusura del Mar Glaciale Artico. Questo succederà tra 100 M.A nel futuro.

Ecco la lista dei supercontinenti

- Amasia (100 Milioni di anni nel futuro)

- Pangea (200 Milioni di anni fa)

- Rodinia (750 Milioni di anni fa)

- Nuna (1.8 Miliardi di anni fa)
Fino ad oggi, riguardo alle modalità di formazione dei supercontinenti, e in particolare di Amasia, si sono scontrati due modelli tradizionali. Secondo il primo, chiamato dell’introversione, la saldatura tra le terre avverrà grazie alla chiusura dell’Oceano Atlantico. Al contrario, i sostenitori del modello dell’estroversione ritengono che la chiusura coinvolgerà il Pacifico.

 

 

Mitchell sulla base del magnetismo fossile in diverse località del pianeta, ha ricostruito le coordinate geografiche dei vari centri di riunione. La distanza angolare tra i centri di supercontinenti successivi si è mantenuta sempre intorno a 90 gradi.

In particolare, si è visto che Rodinia, il super-continente risalente a 750 milioni di anni fa, si era formato a una distanza di 87 gradi da Pangea, suo successore; lo stesso aveva fatto Nuna (o Columbia), predecessore di Rodinia.

Mitchell mette in discussione  i precedenti modelli dell’introversione e dell’estroversione e definisce una terza alternativa: il modello dell’ ortoversione.

Il centro di Amasia potrebbe trovarsi a 90 gradi Nord da quello di Pangea, cioè negli attuali mari boreali.


mar 11 2011

Terremoto in Giappone (marzo 2011)

Category: Terremotivaleria_alessandro @ 14:54

Giappone_mapData:  venerdì 11 marzo 2011

Ora: 5.46 (ora locale)

Localizzazione:  ad Est della costa di Honshu

Magnitudo: 8,9

Epicentro: 130 km  E of Sendai, Honshu

Ipocentro:  24.4 Km

Cause tettoniche:  Margine convergente tipo “Giapponese”

La zolla Pacifica (crosta oceanica) è subdotta sotto la zolla Nord-Americana (crosta oceanica). La velocità di subduzione è di 83 mm/anno.

Pericolo Tsunami: La scossa principale ha provocato la formazione di uno tsunami con onde alte quasi 10 metri.

Tettonica_Giappone

Le zolle coinvolte nel terremoto

Giappone_epicentro

In rosso l'Epicentro e la linea rosa corrisponde alla fossa del Giappone


dic 16 2010

I minerali (parte 3): Classificazione

Category: Mineralogiavaleria_alessandro @ 11:54

Qui di seguito è riportata una classificazione dei minerali “molto semplificata” .

Esistono in natura oltre 3500 specie mineralogiche la loro abbondanza non è uguale;

  • il 90% della crosta terrestre è composto da meno di 10 minerali ed i minerali più abbondanti sono i silicati.

La classificazione dei minerali in 9 classi risale al 1957 e tiene conto sia della composizione chimica dei minerali sia del loro “habitus” cristallino.

Ecco una piccola  selezione……………….

CLASSE MINERALE Composizione chimica
1) ELEMENTI NATIVI Oro Au
Argento Ag
Rame Cu
Mercurio Hg
Zolfo S
Diamante C
Grafite C
2) SOLFURI Blenda ZnS, Solfuro di zinco
Galena PbS, Solfuro di piombo
Cinabro HgS, Solfuro di mercurio
Pirite FeS2, Solfuro di ferro
3) ALOGENURI Salgemma NaCl, Cloruro di sodio
Fluorite CaF2, Fluoruro di Clacio
4) OSSIDI 

 

Ematite Fe2O3, Ossido di ferro
Magnetite Fe3O4, Ossido di ferro
Limonite 

Corindone

Fe3O4*nH2

Al2O3 Ossido di Alluminio

5) CARBONATI Calcite 

Dolomite

CaCO3, Carbonato di calcio 

Ca,Mg (O3)2, Carbonato doppio di Calcio e Magnesio

6) SOLFATI 

 

Gesso CaSO4*2H2O, 

Solfato di calcio idrato

Rosa del deserto Gesso misto a sabbia
Anidrite CaSO4

Solfato di calcio

7) FOSFATI
8) SILICATI
Silicati Femici 

Scuri, ricchi di Ferro (Fe) e Magnesio (Mg)

Pirosseni
Anfiboli
Biotite
Silicati Sialici 

Chiari, ricchi di Silicio (Si) e Alluminio (Al)

Quarzo SiO2
Quarzo rosa SiO2 + Impurità varie
Ametista SiO2 + Impurità varie
Ortoclasio
Talco
Minerali argillosi
9) COMPOSTI ORGANICI Ambra Resina fossile


nov 30 2010

I minerali (parte 2): Caratteristiche fisiche

Category: Mineralogiavaleria_alessandro @ 13:20

Durezza: la durezza di un minerale è misurata dalla capacità di un minerale di scalfire o essere scalfito da altri minerali e si misura solitamente secondo la scala di Mohs (1773-1839) di durezza dei minerali, con valori crescenti da 1 (talco) a 10 (diamante), dove il minerale rappresenta un grado che scalfisce quello che lo precede:

10 Diamante DURI 

Non si rigano con una punta d’acciaio

9 Corindone
8 Topazio
7 Quarzo
6 Ortoclasio
5 Apatite SEMIDURI 

Si rigano con una punta d’acciaio

4 Fluorite
3 Calcite
2 Gesso TENERI 

Si rigano con l’unghia

1 Talco

Scala Mohs_ruler_rLucentezza: indica il modo in cui la luce viene riflessa dalle facce di un cristallo.  Si divide:

  • lucentezza metallica (che riflette completamente la luce)
  • lucentezza non metallica  (che invece la rifrange ovvero che trasmettono la luce)
  1. lucentezza adamantina, come il diamante;
  2. lucentezza vitrea;
  3. lucentezza grassa-opaca-madreperlacea, poco riflettente

Colore: spesso il colore del minerale è legato alla sua composizione chimica. Indica l’aspetto del minerale in luce riflessa (ciò che vede l’occhio nudo)..

  • Idiocromatici, presentano sempre lo stesso colore

Esempio: lapislazzulo è turchino; malachite è verde;  cinabro à rosso…

  • Allocromatici, presentano colori diversi a seconda di impurità chimiche rimaste incluse nel reticolo

Esempio: quarzo (quarzo incolore, quarzo ametista, quarzo rosa, quarzo citrino) e molte pietre preziose (corindone varietà rubino, corindone varietà zaffiro, berillo varietà smeraldo, berillo varietà acquamarina).

Corindone_rubino

Corindone_Rubino

Corindone_Zaffiro

Corindone_Zaffiro

Magnetismo: indica la proprietà di attirare dei pezzettini di ferro

Esempio: magnetite

Magnetite

Magnetite



Sfaldatura: tendenza di un minerale a rompersi per urto secondo superfici piane e parallele a una o più facce del cristallo.

Esempio: salgemma forma frammenti di forma cubica.

Frattura: il minerale non si sfalda, ma si frantuma secondo superfici irregolari o di aspetto scheggioso o ad andamento curvo ( superfici concoidi ).

Esempio: quarzo si frantuma in frammenti di aspetto irregolare e tra loro diversi.

Densità: massa per unità di volume g/cm3; dipende direttamente dall’addensamento di atomi nel reticolo, ma anche dalla pressione. Sulla base della densità i minerali si classificano in

  • minerali leggeri: densità da 1 a 2
  • minerali medi: densità da 2 a 4
  • minerali pesanti: densità da 4 a 6
  • minerali molto pesanti: densità superiore a 6


nov 29 2010

I minerali (parte 1): Definizione

Category: Mineralogiavaleria_alessandro @ 15:41
Definizione
  • roccia: aggregati di minerali (anche se appartenenti a una sola specie mineralogica)
  • minerale: sostanza naturale allo stato solido che presenta una composizione chimica e proprietà fisiche ben definite.

Es: calcite è il minerale che forma la roccia chiamata  calcare

Calcite
Calcite
Caratteristiche

Generalmente i minerali sono sostanze cristalline e inorganiche

  • sostanza cristallina:

gli atomi si dispongono nello spazio secondo una struttura tridimensionale ordinata detto reticolo cristallino.

salgemma (NaCl): cristallo cubico

Salgemma

Salgemma

pirite: cristallo cubico

Pirite

Pirite

  • sostanza inorganica: non contiene, nella sua molecola, atomi di carbonio (ad eccezione per il carbonio puro,  ecc.)
  • sostanze organiche: tutti i composti del carbonio, ad eccezione per i carburi, l’anidride carbonica, l’acido carbonico e i suoi sali, l’ossido di carbonio e i suoi composti
Eccezioni
  • minerali amorfi: sostanza nella quale gli atomi non sono disposti secondo il reticolo cristallino come l’Opale, forma amorfa del biossido di silicio (SiO2)
  • minerali organici: l’Ambra ”resina fossile”
Ambra
Ambra


mag 21 2010

L’atmosfera (3° parte): Ionosfera

Category: Atmosferavaleria_alessandro @ 17:30

Ionosfera: Spessore: tra i 80 – 400 km

Caratteristica: formata da ioni ed elettroni liberi, in numero sufficiente per influenzare la propagazione delle onde elettromagnetiche.

Formazione: l’atmosfera è bombardata da radiazioni ultraviolette di diverse frequenze che vi penetrano più o meno profondamente. Di conseguenza, la struttura della ionosfera è stratificata e si possono distinguere diversi strati ad altezze diverse.

Comprende 4 diversi strati che riflettono onde corte differenti:

  • strato D (60-80 km) riflette le onde medie (MW, onde medie con frequenza)
  • stato E (90-120 km) riflette le onde corte (SW) (onde corte fino a 20 MHz)
  • strato F1 (200-250 km) riflette le onde corte (SW)
  • stato F2 (400-500 km) riflette le onde corte (SW)

Ionosfera_Onderadio


apr 24 2010

L’atmosfera (1° parte): composizione

Category: Atmosferavaleria_alessandro @ 10:58

L’atmosfera è l’involucro gassoso che avvolge la Terra, trattenuto dalla forza di gravità. E’ una miscela di gas che diventa sempre più rarefatta con l’altezza.

Non c’è quindi un limite netto dove finisce l’atmosfera ma il limite superiore è puramente convenzionale. La maggior parte degli Autori lo pongono a 2500 – 3500 Km.

Sulla base della composizione è suddivisa in due parti: omosfera e eterosfera.

Omosfera (bassa atmosfera), dal greco “omo”= uguale

-spessore: 0 – 100 Km

- composizione costante: I diversi gas che compongono il miscuglio gassoso mantengono inalterate le loro proporzioni. La costanza delle percentuali gassose è legata ai fenomeni di rimescolamento.

Per un’aria secca e pulita è:

78% di azoto, 21% di ossigeno, 0,9% di argon e 0,03% di anidride carbonica e quantità trascurabili di neon, elio, krypton, xeno e idrogeno.

Aria secca: priva di vapore acqueo

Aria pulita: priva di pulviscolo atmosferico (naturale: polveri vulcaniche, granuli di polline, etc. artificiale: residui dei fenomeni di combustione incompleta di legna, petrolio, carbone, etc. La percentuale di pulviscolo è molto variabile da luogo a luogo; ad es., si passa dalle poco più di 2000 particelle solide per cm3 dell’Aria quasi pura al centro dell’Oceano Pacifico, alle 800.000 per cm3 dell’Aria fumosa di una grande città.

- densità: il 99% dei gas atmosferici è concentrato nei primi 40 km di altezza ed andando verso l’alto l’aria diventa sempre più rarefatta.

Eterosfera (alta atmosfera): dal greco “etero”= diverso

-spessore: 100 – 2500 Km

- composizione variabile. I gas si trovano allo stato atomico e sono stratificati sulla base del loro peso molecolare.

Azoto molecolare: 100-200 km

Ossigeno atomico: 200-1100 km (prodotto dalla scissione dell’ossigeno molecolare da parte delle radiazioni solari)

Elio: 1100 – 2500 km

Idrogeno: oltre 2500 km.

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apr 16 2010

L’Islanda

Category: Tettonica delle zolle,Vulcani e Plutonivaleria_alessandro @ 19:02

L’slanda è una isola dove affiora la dorsale medio atlantica Iceland_Mid-Atlantic_Ridge_Fig16ed in particolare la Dorsale di Reykjanes (Reykjanes Ridge) che prende il nome dalla penisola di Reykjanes situata nel sudovest dell’Islanda vicino la capitale Reykiavik. Se ci troviamo in Islanda siamo a metà tra la zolla Euroasiata (a Est) e la zolla Nord Americana (a Ovest).

 

 

 

 

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apr 12 2010

Non tutte le rocce porose sono permeabili!

Category: Idrosferavaleria_alessandro @ 18:44

La porosità

La porosità di un terreno (n) è il rapporto tra il volume dei vuoti (poro), Vv ed il volume totale Vt del materiale:

n=Vv/Vt

La porosità di un terreno può essere espressa in percentuale, e in questo caso la variazione è fra 0% e 100%.

Sulla base della genesi dei pori, la porosità di un sedimento può essere di due tipi:

  • primaria: i vuoti sono creati insieme al sedimento durante la fase di deposito. Un esempio di questa sono i pori intergranulari tipici dei depositi di sabbia e di argilla.
  • secondaria: quando i pori sono creati da variazioni di tipo chimico o meccanico successive alla deposizione del sedimento o alla formazione della roccia. Esempi di porosità secondaria sono la porosità vacuolare (dovuta a fenomeni di dissoluzione) e la porosità per fatturazione.

porosità

Permeabilità

La permeabilità è la proprietà che hanno le rocce di lasciarsi attraversare dall’acqua.

Non tutte le rocce porose sono però permeabili ma solo quelle nelle quali i pori sono tra loro comunicanti.

  • La sabbia è porosa e permeabile (i pori sono tra di loro comunicanti)
  • L’argilla è  porosa ma impermeabile (i pori non sono tra loro comunicanti)

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apr 01 2010

Il bilancio ed il ciclo idrologico

Category: Idrosferavaleria_alessandro @ 15:38

Il bilancio idrologico è una equazione che confronta le entrate e le uscite d’acqua di un  bacino idrologico. I parametri che entrano nell’equazione sono molto complessi ed in classe abbiamo esaminato molto semplicemente i più importanti.

Se consideriamo una determinata superficie, l’acqua che vi cade in parte evapora o traspira, in parte scorre in superficie ed esce dall’area con i fiumi, in parte si infiltra nel terreno.

L’equazione di base del bilancio idrologico nella sua forma più semplificata è la seguente:

P=E+D+I

  • Entrate:

P = Precipitazione

  • Uscite:

E = Evaporazione

D = Deflusso superficiale e/o ruscellamento

I = Infiltrazione

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